Il governo palestinese ha deciso di boicottare il discorso che il presidente Abbas rilascerà oggi.

Il governo palestinese ha deciso di boicottare il discorso del presidente dell’Anp Mahmoud Abbas sul ruolo delle sue forze di sicurezza negli incidenti di Ramallah e Rafah – che hanno causato numerose morti.

La decisione, che è stata diffusa del ministro degli Interni Sa’id Siyam, è stata presa a conclusione della sessione di emergenza del governo palestinese svoltosi ieri nelle città di Gaza e Ramallah, per protestare contro il ruolo delle forze di Abbas nel tentativo di assassinare il premier Ismail Haniyah. Siyam ha sollecitato Abbas a ritirare le forze dalle strade di Gaza, sottolineando che la sicurezza interna è di competenza del suo ministero.

In un comunicato diramato dal governo palestinese, viene annunciata l’apertura di un’inchiesta sul tentativo di assassinare Haniyah al valico di Rafah.
"L’attentato alla vita del premier – recita il comunicato – è un attacco e una mancanza di rispetto senza precedenti nei confronti della legittimità palestinese da parte delle forze di Abbas. Chiediamo dunque al presidente dell’Anp di assumersi le proprie responsabilità".

L’esecutivo annuncia di voler investigare anche sull’assassinio dei quattro bambini, a Gaza, per scoprire chi si nasconda dietro. Inoltre, viene posto l’accento sulla necessità di raggiungere l’unità nazionale tra la popolazione palestinese per "tagliare la strada a chi semina discordia nell’arena palestinese".

La segretaria di Stato Usa, Condoleezza Rice, ha annunciato venerdì, dopo il bagno di sangue di Ramallah, che l’amministrazione americana fornirà alle forze di Abbas il denaro e i rifornimenti militari di cui ha bisogno per affrontare Hamas.

Rice ha affermato che chiederà al Congresso Usa di inviare milioni di dollari in appoggio alle guardie di Abbas.  

Da parte sua, il vice ministro israeliano Avram Sneh si è detto dispiaciuto del fatto che Haniyah sia sopravvissuto al tentativo di assassinio al valico di Rafah.
"Mi è davvero dispiaciuto che Haniyah non sia stato raggiunto dai proiettili", ha dichiarato Sneh alla radio israeliana. 

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