Il Knesset approva la legge “Breaking the Silence”

Nazareth-PIC. La “Legge per rompere il silenzio”, proposta dal ministro dell’Istruzione israeliano Naftali Bennett e dal parlamentare Shuli Mualem-Refaeli (Casa ebraica) è stata approvata dal Knesset nella notte di lunedì, nella seconda e nella terza lettura.

La legge afferma che le organizzazioni per i diritti umani che operano contro gli obiettivi dell’esercito israeliano ed i programmi d’istruzione, non potranno entrare nelle scuole per incontrare gli studenti.

Breaking the Silence, un’organizzazione israeliana di soldati veterani, ha condannato l’approvazione della legge e ha affermato: “Dopo la ‘religionizzazione’, arriva il silenziamento: il ministro dell’Istruzione Naftali Bennett teme tanto la Breaking the Silence che ha approvato una legge per zittirla. Bennett vuole stabilirsi nelle aule del sistema educativo ed insegnare la sua dottrina, come ha espresso nei suoi discorsi ai media: è giustificabile sparare ai bambini palestinesi di otto anni, ma è proibito evacuare i coloni dalle loro case”.

“Questo tentativo di mettere a tacere Breaking the Silence non sarà in grado di nascondere l’occupazione, ma dimostra quanto Bennett ed i suoi amici abbiano paura della propria ideologia. È tempo che loro capiscano che finché vi sarà occupazione, ci saranno anche soldati che romperebbero il loro silenzio, per rivelare quello che abbiamo fatto nei territori per 51 anni. Volete che tacciamo? Terminate l’occupazione”, ha aggiunto l’organizzazione.

 

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