Il ministero della Salute di Gaza: stiamo per adottare la chiusura totale

Gaza-Quds Press. Il ministero dell’Interno palestinese di Gaza ha dichiarato che sta per adottare misure più severe, “che potrebbero portare ad una chiusura totale”, nel caso in cui il tasso dei contagi da Coronavirus continui ad aumentare.

Il portavoce ministeriale, Iyad Al-Bazm, durante una conferenza stampa tenutasi martedì, ha affermato che il ministero dell’Interno “ha optato per misure più severe per evitare una chiusura totale, dati i costi che questa comporterebbe per tutti i settori del paese”.

Il portavoce ha aggiunto che “è in continuo aumento il tasso di contagiati, numero che martedì ha raggiunto i 486 casi, rivelando tutta la gravità della fase che stiamo vivendo. Il tasso di contagiosità è infatti aumentato di oltre il 20% sul totale dei test effettuati, mentre non superava il 5% durante le prime settimane di diffusione del virus”.

Al-Bazm ha sottolineato che il ministero continua nello sforzo di contrastare l’epidemia e che le autorità competenti stanno lavorando per mettere in atto misure preventive in tutti i settori e strutture.

“Il ministero dell’Interno ha portato avanti campagne di sensibilizzazione, entrando in contatto diretto con le comunità, al fine di limitare la diffusione del virus. Mentre il sottosegretario del ministero ha organizzato delle riunioni con varie parti sociali, inclusi i leader di fazione, personalità importanti e personalità giuridiche, federazioni e sindacati, affinché tutti si assumano la propria responsabilità davanti a questa pandemia”.

Al-Bazam ha inoltre sottolineato che la responsabilità, in questa fase, è sia individuale che collettiva e non è limitata alle autorità governative. Ha spiegato che il ministero ha dato vita ad una serie di comitati specializzati al fine di intensificare i controlli sull’impegno dei cittadini nel rispettare le misure preventive, alla luce dell’elevato numero di contagiati registrati, oltre che ad un comitato per proteggere e seguire i cittadini in quarantena, esaminando poi il lavoro e i risultati raccolti.

“Finora, il ministero ha lavorato per assicurarsi che le misure di prevenzione e sicurezza vengano applicate in tutti i settori, in conformità con i protocolli del ministero della Salute, al fine di garantire la continuazione di una vita quotidiana il quanto più normale possibile, per assicurare i servizi educativi e per tutelare la salute dell’economia. Per tutelare i bisogni dei cittadini, il ministero ha fatto fronte a grandi ostacoli, primo fra tutti il rischio di contagio. Sono infatti decine i dipendenti del ministero contagiati dal virus”.

Il portavoce del ministero dell’interno ha invitato i cittadini soggetti a quarantena domestica a rispettare tutte le norme d’isolamento, sottolineando che “chi viola le prescrizioni sarà soggetto a responsabilità legale”.

Nelle prime ore della giornata di martedì, il ministero della Salute palestinese di Gaza ha annunciato che sono stati registrati due morti, il più alto numero riportato in un giorno dallo scoppio del virus, e 486 nuovi casi di Covid-19. Il ministero ha affermato che il totale degli infettati dallo scorso marzo ha raggiunto i 10.532, mentre oggi sono 11.471 i casi attivi, sono guarite 7.876 persone e sono stati registrati 50 decessi.

Traduzione per InfoPal di Sara Origgio

NdR: Per infetti si intende, in molti casi, i positivi al tampone, cioè gli asintomatici o immuni-immunizzati.

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