Il nipote di Mandela definisce il piano di Trump “una grande farsa”

MEMO. Il nipote del leader rivoluzionario sudafricano anti-apartheid Nelson Mandela ha rigettato, mercoledì, il cosiddetto “Accordo del Secolo” del presidente USA Donald Trump che dovrebbe risolvere il conflitto israelo-palestinese, secondo quanto riportato dall’agenzia Anadolu. 

“Respingiamo il fazioso piano di pace per il Medio Oriente presentato da Trump e Netanyahu [Benjamin, primo ministro israeliano]”, ha affermato Zwelivelile Mandla Mandela, membro del parlamento in Sudafrica. 

Ha dichiarato che l’accordo annunciato da Trump rappresenta un estremo livello di “arroganza” e che “gli USA e l’Apartheid di Israele hanno raggiunto un livello tale da arrogarsi il diritto di determinare il futuro del popolo palestinese senza la loro stessa partecipazione”. 

“Ciò è in diretta violazione del diritto internazionale alla auto-determinazione e di molte risoluzioni dell’ONU”, ha aggiunto. 

“Questo accordo del secolo non è nient’altro che la più grande farsa del secolo, progettato soltanto per legittimare i sette decenni di occupazione illegale delle terre palestinesi. E’ inoltre progettato per giustificare la continua occupazione e l’espansione illegale degli insediamenti israeliani dell’apartheid”, ha detto Mandela. 

Mandela ha chiesto al governo sudafricano e all’African National Congress (ANC), il suo partito componente della maggioranza, di aggiungersi alle voci che rifiutano il progetto di Trump. 

“Noi appoggiamo la richiesta del presidente Mahmoud Abbas nei confronti di tutti i paesi del globo perché rigettino e boicottino questa farsa del secolo. Non vi è altra soluzione per la lotta palestinese se non attraverso la piena partecipazione e determinazione dello stesso popolo palestinese”, ha aggiunto. 

Anche il movimento Boycott, Divestment and Sanctions (BDS) in Sudafrica ha rilasciato una dichiarazione che rifiuta il piano di Trump. 

“In quanto ONG sudafricana, il BDS Sudafrica lavorerà a stretto contatto con i nostri alleati sudafricani compresa l’ambasciata della Palestina ed il nostro partito di governo, l’ANC, cosí come con gli altri partiti politici e gruppi della società civile, tra cui i partner sindacali, per assicurare che Israele sia ritenuto responsabile per le violazioni del diritto internazionale. Ci uniamo al governo del Sudafrica nel richiedere che Israele metta fine alla sua occupazione della Palestina!”, ha detto l’associazione. 

Il BDS è un movimento globale che sta lavorando per aumentare le pressioni economiche e politiche su Israele con lo scopo di mettere fine all’occupazione delle terre palestinesi.

Traduzione di Aisha Tiziana Bravi

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