Il PCHR lancia l’allarme sul peggioramento dei servizi sanitari ed educativi nella Striscia di Gaza

Gaza-PCHR. Il Centro Palestinese per i Diritti Umani (PCHR) è profondamente preoccupato per le ripercussioni sulle condizioni economiche e sociali e sui settori dei servizi nella Striscia di Gaza a seguito delle sanzioni imposte dall’Autorità palestinese (ANP) alla popolazione della Striscia di Gaza negli ultimi 2 anni.

Il PCHR ritiene che l’impatto di queste sanzioni che ha colpito i settori della salute e dell’istruzione nella Striscia di Gaza, costituisca non soltanto una violazione delle convenzioni internazionali per i diritti umani e delle leggi palestinesi, ma abbia anche conseguenze catastrofiche per i servizi sanitari e di istruzione forniti alla popolazione della Striscia di Gaza che sono già deteriorati a causa del blocco israeliano di 12 anni e della divisione politica.

Il PCHR ritiene che queste azioni indicano l’abbandono delle responsabilità e degli obblighi legali e amministrativi nei confronti della popolazione della Striscia di Gaza da parte dell’ANP.

Secondo le indagini del PCHR, l’Autorità Palestinese ha deciso di ridurre gli stipendi a circa 5.043 dipendenti, compresi 263 dipendenti del ministero della Salute e 402 dipendenti del ministero dell’Istruzione Superiore, nella Striscia di Gaza. Questi dipendenti lavorano negli ospedali, nelle cliniche, nei centri sanitari e nelle direzioni per l’istruzione  dei governatorati della Striscia di Gaza. I dipendenti, i cui stipendi sono stati tagliati, includono 68 medici (48 medici specialisti e 20 generici) degli ospedali del ministero della Salute: al-Shifa, Europeo e il pediatrico al-Nasser. Tra i dipendenti del ministero dell’Istruzione Superiore, i cui stipendi sono stati tagliati, ci sono 246 insegnanti, gli altri sono presidi, i loro sostituti e il personale amministrativo.

Secondo l’aggiornamento del PCHR sulla crisi dei salari, l’ANP ha tagliato gli stipendi a 263 dipendenti del ministero della Salute a Gaza. Questo si aggiungerà alle diverse crisi di cui il settore sanitario soffre e che influiranno negativamente sulla qualità del servizio sanitario e sul rischio per la vita dei pazienti che ricevono le cure nell’Unità di Terapia Intensiva e nei Reparti di Oncologia. In particolare, i dipendenti i cui salari sono stati tagliati, sono medici negli ospedali Europeo e Shifa e nell’ospedale pediatrico Naser oltre alle altre cliniche e centri sanitari. Secondo fonti del ministero della Salute, questi dipendenti costituiscono la spina dorsale del settore sanitario a Gaza in quanto rappresentano il 67% dei medici specialisti e il 28% dei medici del ministero della Salute.

Il dottor Zeyad Thabet, Sottosegretario del ministero dell’Istruzione Superiore, ha riferito a un reporter del PCHR che la politica del taglio dei salari ha colpito 402 insegnanti e impiegati del ministero dell’Istruzione Superiore della Striscia di Gaza. Ha aggiunto che queste misure hanno un grave impatto sul processo educativo, in particolare perché seguono una serie di sanzioni, tra cui il pensionamento forzato e i vincoli finanziari degli insegnanti in questo settore che si traducono in un impatto psicologico in quanto non sono più in grado di garantire i loro obblighi verso i figli che sono studenti in università e scuole e persino di sostenere i membri della loro famiglia. Il dottor Thabet ha anche affermato che, nel caso in cui il ministero di Gaza facesse ricorso al mantenimento delle quote minime dei dipendenti i cui salari sono stati tagliati, ciò sarebbe a carico de i costi operativi del Ministero e delle sue direzioni.

Il PCHR mette in guardia sull’impatto della decisione del governo palestinese sui diritti alla salute e all’educazione nella Striscia di Gaza. Quindi, il PCHR:

  • Invita il presidente palestinese a prendere una decisione immediata per porre fine a tutte le misure arbitrarie contro i dipendenti dell’Autorità Palestinese nella Striscia di Gaza, compresi i dipendenti del settore sanitario e dell’istruzione; ad abolire la decisione di tagliare i loro stipendi e trovare soluzioni che contribuiscano alla sicurezza del lavoro e a proteggere i dipendenti e le loro famiglie dal deterioramento delle condizioni economiche e sociali.
  • Invita il governo palestinese a liberare i settori della salute e dell’istruzione dalle divergenze politiche, a rispettare la legge palestinese, a porre fine a tutte le misure che portano al deterioramento delle condizioni umane e ad adempiere ai suoi obblighi legali e amministrativi nei confronti della Striscia di Gaza.
  • Invita l’ANP a rispettare i suoi obblighi legali previsti dall’adesione dei Palestinesi al Patto Internazionale relativo ai diritti economici e sociali del 2014, rispettando e tutelando in particolare il diritto di tutti all’opportunità di guadagnarsi da vivere con un lavoro che liberamente sceglie o accetta, e anche del Patto Internazionale per i diritti civili e politici, in particolare il diritto di ogni persona di accedere al servizio pubblico nel suo paese.

Traduzione per InfoPal di Edy Meroli

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