Inchiesta Onu sulle violazioni israeliane di Piombo Fuso, Goldstone da Haniyah: garantiremo giustizia ed equità per le vittime.

 

Gaza – Infopal. Il primo ministro del governo di Gaza, Ismail Haniyah, ha incontrato la delegazione del Comitato internazionale d’inchiesta, guidato dal giudice Goldstone, informandola delle gravi violazioni commesse dalle forze di occupazione contro il popolo palestinese durante l'operazione Piombo Fuso, avvenuta tra dicembre e gennaio scorsi.

Con il premier erano presenti il vice primo ministero, l’ing. Ziad al-Dhadha, il dott. Basem Naim, ministro della Sanità, l’on. Faraj al-Ghul, ministro della Giustizia, il dott. Mohammad Awad, Segretario generale del Consiglio dei ministri, il dott. Yusef Rizqa, consigliere politico del primo ministro, e Taher an-Nuno portavoce del governo.

Haniyah ha esposto le forme di aggressioni israeliane perpetrate contro il popolo palestinese: assedio economico, taglio dell'elettricità, bombardamento di zone residenziali, uccisione di decine di bambini e donne, distruzione delle case con all'interno intere famiglie, utilizzo di armi proibite a livello internazionale, utilizzo dei cittadini come scudi umani, 'uccisione dei detenuti dopo il loro arresto, bombardamenti di cielo, terra e mare.

Haniyah ha sottolineato che si tratta di “crimini contro l'umanità, e non solo contro il popolo palestinese”, sollecitando la punizione dei responsabili, in quanto “criminali di guerra”.

Il premier ha inoltre invitato la Commissione a verificare tali crimini e ad ascoltare i racconti dalle vittime stesse. Egli ha poi lodato l'iniziativa di formare tale commissione di inchiesta.

Da parte sua, Goldstone ha espresso l’interesse della sua commissione a fare giustizia in maniera credibile e trasparente, e ha elogiato la piena cooperazione del governo per facilitare tale compito. Ha aggiunto di aver già ascoltato numerosi testimoni e le vittime, e ha confermato di voler raggiungere garantire giustizia ed equità alle vittime.

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