Israele autorizza 11 milioni di dollari per le colonie illegali nella Cisgiordania occupata

MEMO. In questi giorni Israele ha approvato un bilancio di 11 milioni di dollari per il finanziamento delle colonie illegali nella Cisgiordania occupata, destinate esclusivamente agli ebrei, secondo quanto riportato dal quotidiano Haaretz.

La decisione del governo è arrivata esattamente il giorno dopo che il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, si era incontrato con un gruppo di rabbini estremisti, i quali chiedevano che alle colonie venisse data la priorità rispetto ad altri progetti.

“Netanyahu ha incontrato i rabbini anche per cercare il loro supporto contro le due inchieste in corso da parte della polizia nei suoi confronti”, ha riportato Haaretz.

Il quotidiano israeliano riferisce quanto dichiarato da un funzionario, rimasto anonimo, dicendo “che la proposta è stata presentata al governo mercoledì, senza nessun avviso, dopo l’incontro che Netanyhu aveva avuto con i rabbini il giorno precedente”.

“Non è ancora chiaro cosa esattamente il denaro vada a finanziare”, ha aggiunto la fonte anonima.

Attualmente Netanyahu è coinvolto in quattro scandali politici: Case 1000 che riguarda accuse secondo le quali il primo ministro e sua moglie hanno accettato regali illeciti da uomini d’affari; Case 2000 col quale si accusa Netanyahu di aver cercato di comprare informazioni giornalistiche a lui favorevoli; Case 3000, conosciuto anche col nome di “scandalo del sottomarino”; e Case 4000 secondo il quale uno stretto collaboratore di Netanyahu è sospettato di aver fornito informazioni confidenziali alla più importante azienda israeliana di telecomunicazioni.

La moglie del primo ministro, Sara Netanyahu, è stata inoltre accusata di aver utilizzato fondi pubblici per spese private della famiglia del primo ministro. Soltanto il 20 percento di coloro che hanno partecipato ad un recente sondaggio ritiene che lei sia innocente.

Traduzione di Aisha T. Bravi

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