Israele avverte i palestinesi: rischiate l''Olocausto'.

Matan Vilnai minaccia i palestinesi di un grande Olocausto

L’aggressività fisica e verbale di Israele ha raggiunto un livello senza precedenti: lo stato ebraico è cosciente di poter agire nella totale impunità, se non addirittura nel sostegno e nella comprensione dell’Occidente. E si comporta di conseguenza.

E’ di questa mattina la notizia delle nuove e terribili minacce che il vice-ministro della difesa israeliano, Matan Vilnai, ha lanciato contro la Striscia di Gaza.

Il quotidiano Haaretz riporta le affermazioni rilasciate da Vilnai alla radio dell’Esercito: “Quanto più il fuoco dei Qassam si intensificherà e i razzi raggiungeranno una traiettoria più lunga, quanto più i palestinesi si attireranno un olocausto maggiore, perché noi useremo tutta la nostra potenza per difenderci”.

Il bilancio dell’eccidio israeliano contro la popolazione della Striscia di Gaza e in Cisgiordania, negli ultimi due giorni, è molto alto: 34 morti, tra cui ben 9 bambini, e decine di feriti.

“I razzi palestinesi – ha dichiarato oggi il premier Ismail Haniyah – sono solo un pretesto per Israele. Lo scopo della carneficina israeliana è piegare i palestinesi e costringerli a non richiedere il rispetto dei loro diritti”.

E’ la prima volta che Israele parla apertamente di Shoah, Olocausto, nei confronti del genocidio in atto contro il popolo palestinese. Altri ebrei hanno avuto il coraggio di farlo già qualche anno fa: nel 2002 è uscito “The israeli holocaust against the Palestinians”, un interessante saggio di due studiosi ebrei americani, Moshe Lieberman e Michael Hoffman.

Quanto sta compiendo Israele, Stato ritenuto superiore ai regimi arabi corrotti che lo circondano, governo Fayyad compreso, e “civiltà in mezzo alla barbarie”, è abominevole. Ma il silenzio che lo circonda, la squallida manipolazione giornalistica di tv e carta stampata, la connivenza di politici e intellettuali di sinistra-destra-centro, lascia senza parole. E’ un nuovo capolinea dell’Umanità.

Ci si domanda dove siano i terroristi. I palestinesi che si difendono come possono dalla ferocia israeliana o il governo di Tel Aviv con i suoi soldati massacratori di donne e bambini?

Cosa avrebbero scritto i nostri solleciti colleghi giornalisti se ad essere fatto a pezzi fosse stato un neonato israeliano e non uno palestinese? Se in 48 ore i “terroristi” palestinesi avessero trucidato 34 israeliani?

Avrebbero usato fiumi di inchiostro per raccontare la barbarie e riempito le prime pagine dei loro giornali.

Forse, converrebbe far sentire la nostra voce, ancora onesta, a questi signori. Magari boicottando i loro giornali e i marchi pubblicizzati nelle loro pagine. Forse, che più che la coscienza possa fare il denaro…  


Israele avverte i palestinesi: rischiate l'”olocausto”.

GAZA (Reuters) – Israele ha scatenato una serie di attacchi aerei contro la Striscia di Gaza ieri uccidendo 20 persone compresi diversi civili e bambini, e ha avvisato i palestinesi del rischio di un “olocausto” se non cesseranno i lanci di missili in territorio israeliano.

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