Israele contro i pescatori di Gaza: brutalità senza limiti.


Vittorio Arrigoni per Infopal

Gaza, 16 novembre 2008, 10 33 ore locali.

Movimenti di corazzati a est di Khan Yunis inducono a pensare che Israele anche oggi apre la sua macelleria.

Mi hanno appena telefonato i contadini per riferirmi che oggi non si ara, si barricano in casa, si prevede anche oggi una mattanza di palestinesi.

Non potendo andare ad aiutare gli agricolori, credo che mi recherò in visita al Jabilia refugee camp, dove ieri hanno sterminato due ragazzi con quello loro diabolico drone volante, lo stesso che sento ora ronzare in cielo, col suo ventre carico di bombe e distruzione.

Stanotte invece si va a dormire in una casa vicino al confine, bersagliata da vile cecchinaggio israeliano.

Riferisco ora una buona notizia:

Il Dottor Bill Wilson, perlamentare per la Scozia Occidentale, ha annunciato il 12 novembre di aver suggerito all’Ambasciata Israeliana a Londra di aprire un’inchiesta relativa alla "disinformazione" perpetrata da parte delle Forze di Difesa Israeliane (IDF).

Questa richiesta è stata presentata a Ronit Ben Dor, Responsabile degli Affari Pubblici dell’Ambasciata, con una lettera basata sulla corrispondenza e carteggi relativi alle presunte aggressioni da parte delle Forze di Difesa Israeliane nei confronti dei pescatori palestinesi e degli attivisti internazionali avvenute nelle acque a sovranità palestinese.

Il Dott. Wilson ha commentato: "Ho deciso di scrivere all’Ambasciata per protestare contro gli attacchi armati da parte delle IDF contro i pescatori di Gaza e gli attivisti pacifisti che cercano di aiutarli a procurarsi il proprio sostentamento in quelle acque in cui hanno pieno diritto di pescare, le stesse acque in cui le IDF da molto tempo impediscono loro di farlo.

"Resoconti affidabili suggeriscono che gli israeliani stanno continuando ad attaccare i pescatori e gli attivisti utilizzando armi da fuoco, armi chimiche o speronando direttamente i pescherecci. Tutto ciò avviene in acque sulle quali Israele non ha alcuna giurisdizione. Se la Responsabile degli Affari Pubblici non fosse al corrente di quanto sta accadendo, così come supponiamo dopo aver preso atto della sua dichiarazione che sono gli attivisti che hanno deciso (e, di conseguenza, continuano a decidere) di affrontare le IDF e che queste hanno sempre sparato in aria ( e, di conseguenza, continuano a sparare in aria), allora dovrebbe aprire immediatamente un’inchiesta perché le IDF le hanno mentito.

"Come ho detto nella mia lettera, impedire ai pescatori di nutrire se stessi e le loro famiglie non ha niente a che vedere con la sicurezza di Israele."

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