Israele costruirà 1.257 unità coloniali nella Gerusalemme Est occupata

MEMO, Palestine Chronicle, social network. Domenica, Israele ha pubblicato una gara d’appalto per la costruzione di 1.257 case negli insediamenti coloniali nella Gerusalemme est occupata, secondo quanto riportato da media locali.

Il sito web di notizie di Walla ha riferito che le nuove unità di insediamento saranno costruite nell’insediamento di Givat HaMatos, a Gerusalemme est, che fu occupata da Israele durante la guerra del 1967.

Nel 2014, Israele congelò la decisione di costruire 2.600 unità abitative nello stesso insediamento a causa della pressione internazionale.

Non ci sono stati commenti delle autorità palestinesi sul piano di costruzione israeliano.

Giovedì scorso, le autorità israeliane hanno approvato la costruzione di 108 unità abitative nell’insediamento di Ramat Shlomo, a Gerusalemme est.

Secondo il quotidiano Haaretz, il governo israeliano prevede di approvare migliaia di unità di insediamento a Gerusalemme est come passo anticipato prima dell’insediamento di Joe Biden alla presidenza USA, il 20 gennaio.
Biden e la sua vice, Kamala Harris, hanno dichiarato nella loro campagna elettorale che avrebbero rispettato la soluzione dei due stati per risolvere il conflitto israelo-palestinese, una soluzione che contraddice l’attività degli insediamenti israeliani e i piani israeliani di annettere parti della Cisgiordania occupata.

La Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, è considerata un “territorio occupato” dal diritto internazionale, rendendo così illegali tutti gli insediamenti israeliani.

 

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