Israele demolisce una casa e un pozzo d’acqua

Wafa e MEMO. Le forze di occupazione israeliane hanno demolito una casa palestinese in costruzione e un pozzo d’acqua nella cittadina di Bani Naim, a Hebron.

I soldati israeliani hanno fatto irruzione nell’area a est di Bani Naim e hanno demolito una casa di 500 metri quadrati e un pozzo di 200 metri quadrati, utilizzato per la raccolta dell’acqua piovana, per “mancanza di permesso di costruzione”.

Israele continua a sottrarre l’acqua dalla Cisgiordania occupata frenandone l’accesso dei palestinesi  mentre aumenta il controllo che gli insediamenti illegali di soli ebrei hanno sulle risorse idriche nell’area.

Israele rende anche quasi impossibile per i palestinesi ottenere permessi di costruzione, mentre il governo israeliano pianifica ed espande regolarmente gli insediamenti illegali nella Gerusalemme est occupata e in Cisgiordania.

Le demolizioni israeliane per mancanza di permessi di costruzione, sono considerate illegali, secondo il diritto internazionale. L’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, (OCHA), ha invitato Israele a interrompere la pratica.

La scorsa settimana, l’OCHA ha rivelato che le autorità di occupazione israeliane hanno demolito 89 strutture di proprietà palestinese in due settimane.

Almeno 146 persone sono state sfollate a causa delle demolizioni, inclusi 83 bambini. Circa 330 altre sono colpite dalla distruzione degli edifici.

Il rapporto completo dell’OCHA afferma che le autorità di occupazione israeliane hanno confiscato sette strutture, compresi i bagni portatili, nelle comunità di Al-Rakayz, Umm Al-Khair e Khirbet Al-Tawamin, nel sud di Hebron.

Ciò ha colpito 80 persone e danneggiato i loro mezzi di sussistenza. Nella Gerusalemme Est occupata, quattro delle strutture sono state demolite dagli stessi proprietari per evitare multe imposte dagli israeliani.

Le demolizioni di case, ampiamente praticate da Israele, che prendono di mira intere famiglie, sono atti di punizione collettiva illegale e rappresentano una diretta violazione della legge internazionale sui diritti umani.

(Un soldato israeliano e una guardia di frontiera stanno a guardare mentre un escavatore demolisce una casa palestinese situata nell’area C a sud-est di Hebron, nella Cisgiordania occupata, l’8 marzo 2021 [HAZEM BADER/AFP via Getty Images]).

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