Israele detiene 200 bambini con aiuti sanitari minimi

MEMO. Il ministero per i prigionieri e degli ex prigionieri di Gaza ha riferito il 5 aprile che ci sono 200 minorenni palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane che non ricevono sufficiente assistenza sanitaria. Manca persino la protezione necessaria per aiutare a frenare la diffusione del coronavirus- Covid-19 in un momento in cui molti funzionari della sicurezza e prigionieri sono infetti.

Il ministero ha fornito i dettagli in una dichiarazione in occasione della Giornata dei bambini palestinesi, sottolineando la necessità che le organizzazioni per i diritti, in particolare quelle con un focus specifico sui bambini, agiscano ora per proteggere quelli detenuti da Israele. Almeno due, ha spiegato il ministero, sono stati messi in quarantena dagli israeliani perché sono venuti in contatto con agenti investigativi e altri prigionieri che hanno il virus. La Croce Rossa internazionale è stata esortata a intervenire affinché i bambini fossero liberati senza indugio.

Da gennaio 2019 alla fine del mese scorso, Israele ha arrestato 789 ragazzi e ragazze dai 12 ai 18 anni. I bambini imprigionati sono privati ​​dei loro diritti fondamentali e affrontano processi ingiusti e trattamenti disumani che violano i loro diritti.

A decine vengono arrestati ogni giorno, a Gerusalemme, secondo il ministero, e ciò più di ogni altro governatorato palestinese. Oltre alla prigionia, sono confinati nelle loro case e subiscono espulsioni dalla loro città natale e pesanti multe.

Israele sta trattenendo circa 5.700 prigionieri, tra cui 200 bambini, 44 donne, cinque membri del Consiglio legislativo palestinese, 27 giornalisti e 470 detenuti amministrativi senza accusa né processo. Dei 700 prigionieri in cattiva salute, 200 hanno bisogno di cure urgenti.

Traduzione per InfoPal di Alice Conte

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