Israele e la guerra dell’acqua in Cisgiordania: palestinesi derubati e costretti a pagare

Cisgiordania – InfoPal. Militari israeliani hanno invaso l'area di al-Far'a, nella parte orientale della Cisgiordania, vicino alla Valle del Giordano, hanno scattato fotografie delle fonti acquifere e hanno informato i residenti che sarebbero tornati a distruggerle.

Hussein Al-Hmud, capo del consiglio cittadino di al-Far'a, ha affermato che la distruzione delle falde danneggerà la maggior parte dei residenti, che dipendono da queste fonti idriche per l'agricoltura e che rappresenta la loro unica risorsa economica.

Inoltre, distruggere le risorse idriche depriverà tutta la regione della principale fonte di approvvigionamento di acqua potabile, e causerà seri problemi a tutta l'area.

Israele controlla la maggior parte delle risorse idriche della Cisgiordania. Ai palestinesi non è permesso scavare per cercare pozzi d'acqua senza l'autorizzazione israeliana, che raramente è concessa.

I palestinesi comprano la loro acqua da Israele che la prende (ruba, ndr) dalle falde acquifere cisgiordane, e la pagano di più che i cittadini israeliani o i coloni.

Insomma, oltre al danno la beffa: derubati delle proprie risorse idriche e pure costretti a pagare a caro prezzo il furto stesso.

(Fonte: Imemc e agenzie)

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