Israele ha commesso 2493 violazioni in Cisgiordania a novembre

Ramallah-PIC e Quds Press. Israele ha commesso 2.493 violazioni in Cisgiordania e a Gerusalemme a novembre, secondo quanto reso noto da recenti statistiche.

Novembre è stato testimone di un notevole aumento delle violazioni israeliane commesse contro i palestinesi, in particolare nella provincia di Tulkarem, dove sono state scatenate campagne giornaliere di arresti e perquisizioni domestiche alla ricerca di Ashraf Na’alweh, accusato di aver compiuto un attacco contro l’occupazione.

Sulla base delle statistiche emesse dal dipartimento d’informazioni di Hamas in Cisgiordania, soltanto a Gerusalemme sono state commesse 362 violazioni.

Le stesse statistiche mostrano che l’esercito israeliano ha condotto 1.221 raid ed irruzioni, mentre sono stati documentati 65 casi di demolizione di case e di confische di proprietà.

Uccisioni e ferimenti. Le forze d’occupazione israeliane, durante il periodo segnalato, hanno ucciso tre palestinesi e ne hanno feriti 117.

Arresti. A novembre sono stati segnalati 392 arresti, di cui 123 a Gerusalemme, 53 ad Hebron/al-Khalil, 42 a Betlemme, 41 a Ramallah, 29 a Nablus, 28 a Qalqilya, 26 a Tulkarem, 24 a Jenin, 12 a Salfit, 6 a Gerico e 8 a Tubas.

Demolizioni. Le forze israeliane hanno demolito 26 case, 17 delle quali a Gerusalemme.

Deportazioni e divieti di spostamento. Le forze israeliane hanno deportato 34 palestinesi della città santa e hanno impedito a 275 palestinesi della Cisgiordania di viaggiare.

Aggressioni dei coloni. I coloni israeliani hanno effettuato 19 irruzioni nella moschea di al-Aqsa, sotto la protezione della polizia israeliana, e hanno realizzato 75 attacchi contro i cittadini palestinesi e le loro proprietà.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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