Israele ha iniziato i lavori per il più grande progetto di insediamento nella West Bank

Di Khalid Amayreh in the West
Bank



Lunedì,
politici israeliani hanno confermato che Israele sta costruendo un quartier
generale per la polizia e altri "servizi" in ciò che viene
chiamata "E-1 area",
che si estende da Gerusalemme Est all’insediamento di
Maali Adomim,
il più ampio della

West Bank
.

 

  

In
aggiunta alle 3550 unità abitative per i coloni, il piano di sviluppo includerà
una rete stradale, sei hotel e un parco.
 

  

Ai
non ebrei non sarà permesso vivere o comprare terre nell’insediamento.
"Questo progetto ha ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie e i lavori
sono iniziati diversi giorni fa", ha affermato un funzionario dell’ufficio
del Premier israeliano.

La
decisione di iniziare a costruire è stata presa da
ll’"Higher
Zoning Council for Settlements
", un’appendice
dell’amministrazione civile dell’esercito israeliano.
 

 

Tuttavia,
i funzionari israeliani, contattati da Aljazeera.net, hanno
negato che la costruzione del quartier generale della polizia sia da mettere in
relazione con il progetto del grande insediamento.

"Stiamo
solo pianificando di creare un quartier generale per la polizia e
alcune strade. Non sono state prese decisioni per iniziare i lavori
all’insediamento" ha dichiarato Mark Regev, portavoce del ministro degli
Esteri israeliano.

Regev
ha aggiunto che prima o poi
Israele inizierà la costruzione per creare una "continuità demografica
ebraica tra Gerusalemme e Maali Adomim".
 

Durante
la visita di Sharon negli Usa, nel 2004, Bush aveva affermato che la realtà
demografica deve essere presa in considerazione di fronte alla sistemazione
finale dei rapporti tra Israele e i palestinesi. 

  

Da
allora,
Israel
e ha interpretato le affermazioni di Bush dando carta bianca per un’espansione
senza limiti degli insediamenti ebraici nella West Bank, specialmente nelle
vicinanze di Gerusalemme.

Israele
definisce l’espansione "crescita naturale" mentre i funzionari
palestinesi affermano che è iniziata una nuova fase di "rapina su larga
scala della nostra terra".

  

Khalid
al-Qawasmi, ministro uscente dell’Autorità Palestinese, ha dichiarato: "Ci
stanno rubando la nostra terra in piena luce del sole". Stanno uccidendo
quanto rimane della possibilità di creare uno stato palestinese. E lo stanno
facendo mentre gli Usa e l’Europa osservano passivamente".


"Ai
mezzi di informazione dicono una cosa, concretamente ne fanno un’altra".

 

Israele
sta dichiarando da anni che intende costruire insediamenti nell’area tra
Gerusalemme e Maali Adomim.
L’insediamento, ha spiegato
Khalil
Tufakji, un esperto del Centro Studi arabi di Gerusalemme Est, taglierà fuori
Gerusalemme dalle aree arabe. E taglierà la parte sud della West Bank (la
regione di
Hebron
e

Betlemme) da quella centrale e settentrionale.

Da
parte sua, Ehud Olmert, il primo ministro israeliano, ha sottolineato che
manterrà Ariel (sud-ovest di Nablus), il secondo insediamento per larghezza,
"dentro Israele", in qualsiasi prospettiva di accordo con i
palestinesi.

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