Israele pubblica gara d’appalto per 283 abitazioni coloniali

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Gerusalemme – AFP. Venerdì Israele ha pubblicato una gara d’appalto per 283 nuove case in un insediamento in Cisgiordania, pochi giorni dopo aver annunciato il suo più grande furto di terra in territorio palestinese occupato negli ultimi decenni.

L’Autorità per la Terra d’Israele ha scritto sul proprio sito web che l’espansione dell’insediamento di Elkana, nel nord-ovest della Cisgiordania, è stato approvato nel mese di gennaio e le offerte pubblicate giovedì.

Domenica Israele ha annunciato il suo più grande furto di terra in Cisgiordania dal 1980, dichiarando che prevede di espropriare 400 ettari (988 acri) di terra nel sud del territorio occupato, tra le città di Betlemme e Hebron.

Questa mossa ha attirato la condanna internazionale, anche dagli alleati statunitensi e da alcuni ministri israeliani.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha esortato Israele a “invertire questa decisione” e il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon si è detto “allarmato” dai piani di Israele.

La costruzione degli insediamenti di Israele è considerata illegale secondo il diritto internazionale.

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