Israele riarresta il deputato Mohammed Abu Tair

Ramallah-Infopal. Fonti del blocco parlamentare, Cambiamento e Riforma, espressione politica di Hamas, attive nel campo dei media e dei diritti umani, hanno reso noto che un membro gerosolimitano del Consiglio legislativo palestinese è stato arrestato dalle forze di occupazione.

In un comunicato stampa diramato martedì 2 luglio, il blocco ha fatto sapere che le forze di occupazione hanno assaltato la casa di Mohammed Abu Tair, e l’hanno perquisita prima di procedere all’arresto del deputato, poi trasferito nel carcere militare di Ofer.

Fonti vicine alla famiglia di Abu Tair hanno ipotizzato che l’occupazione sottoporrà il deputato alla detenzione amministrativa per qualche mese, senza rivelare un termine preciso. Abu Tair ha scelto di abitare nel villaggio di Kafr ‘Aqab, nei pressi di Ramallah, per la sua vicinanza a Gerusalemme.

In seguito alla loro elezione al Consiglio legislativo palestinese, con la lista politica di Hamas, Israele ha espulso Abu tair, insieme a Ahmed ‘Attoun, Mohammed Totah e l’ex ministro per gli Affari di Gerusalemme, Khaled Abu ‘Arafa, accusandoli di ostilità verso lo Stato ebraico, e di non aver dimostrato la loro lealtà nei suoi confronti.

Abu Tair ha trascorso più di 25 anni nelle carceri israeliane, nell’ottobre del 2010 è stato espulso dalla città di Gerusalemme.

Nello stesso contesto, la campagna internazionale per la liberazione dei deputati palestinesi ha rivelato che dopo l’arresto di Abu Tair, il numero dei parlamentari palestinesi detenuti nelle carceri israeliane è salito a 14.

La campagna, affiliata al blocco, Cambiamento e Riforma, ha esortato le organizzazioni internazionali e i parlamenti a rompere il loro silenzio circa “i rapimenti” dei deputati, invitando a porre fine alle violazioni israeliane dell’immunità parlamentare.

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