Israele sta usando armi ‘termobarbariche’ proibite nel suo olocausto?

 

Israele sta usando armi ‘termobarbariche’ proibite nel suo olocausto?

Stuart Littlewood

 

Mercoledi, 5 marzo 2008 @ 08:58 AM EST
a cura di:
Michael Hess

 

Caporale di Marina: “Sei giri in tre secondi… pensavo fosse una cosa da matti.”

BBSNews 2008-03-05 — Stuart Littlewood.Non contenti dello spargimento di sangue, come della mutilante missione risalente al weekend del 1° e 2 marzo, ancora una volta, la scorsa notte a Gaza, gli israeliani non hanno resistito  dal rifarlo, spingendosi oltre.

 

Tanto meno il governo britannico in visita a Gaza  ha condannato i crimini e il caos.  Il nostro segretario degli esteri David Miliband ha affermato: “Condanno  gli attacchi di razzi contro Israele. Sono atti terroristici. Devono essere visti per ciò che sono – un tentativo di demolire il processo politico colpendo la volontà di chi vuole perseguire la pace.”

Nessuna condanna verso gli attacchi terroristici da parte di  Israele quindi. Nessun riconoscimento del fatto che, qualunque processo politico ad opera di uomini che non godono legittimità come Abbas e Fayyad, sia di per sé condannato a morire. Nessuna ammissione del fatto che la prospettiva di pace sia stata già trafugata dalla rapidità con cui Israele si accaparra la terra così come dal programma delle colonie illegali.  

Egli sembra aver dimenticato totalmente quanto sia inevitabile che prima o poi qualcuno dovrà dialogare con Hamas. E, quando il buon senso viene a mancare, lo richiedono le buone maniere.

Ad ogni modo, qualcuno mi ha chiesto chi sia Miliband. È lui stesso a scrivere i suoi discorsi oppure non sono altro parole suggeritegli da qualche sionista prestato dalla Casa Bianca?

Non ne ho idea. Miliband è comparso un giorno dall’armadio dei ‘nuovi brillanti affari’ per diventare improvvisamente segretario degli esteri senza alcuna qualifica per ricoprire una simile carica, una follia creata dall’unione con il precedente presidente degli Amici del Lavoro di Israele e il Ministro per il Medioriente, Kim Howells.

Miliband ha affermato al Daily Mail di non credere in Dio “nella maniera più categorica”. Forse questo spiega il motivo per cui avrebbe scelto di votare a favore della guerra in Iraq.  

Potremmo pensare allora: è in base alla stessa ragione che non ha condannato l’uso di armi termobariche, sia se utilizzate dai suoi amici americani sia da quelli israeliani contro civili?  La faccenda emerge dopo che, poco tempo fa, chi scrive ha ricevuto dal ministro della Salute di Gaza un rapporto sugli effetti derivanti dall’uso di armi proibite ad opera di Israele.   

Nel luglio 2006 medici libanesi e di Gaza dichiaravano: “Non avevamo mai visto prima d’ora ferite e cadaveri come quelli che arrivano in reparto. Che tipo di armi sono a causare simili ferite e queste orrende morti?”. In entrambe le aree, la maggioranza delle vittime erano donne, bambini e anziani colpiti dagli attacchi israeliani per le strade, nei luoghi di mercato e in casa.

Bombe termobariche e granate che lasciano ferite invisibili

 

Di fronte a quanto hanno visto, i dottori sono stati indotti a credere che in entrambi i paesi fosse  in uso una nuova generazione di armi. Ad esempio, a Sidone 8 vittime (3 bambini, 4 uomini e una donna) sono state descritte come segue: “Si poteva pensare che fossero stati bruciati, ma non era così, solo il loro colore era scuro, erano gonfi ed avevano un orribile odore. I capelli non erano bruciati e i corpi non portavano ferite”. Il direttore sanitario ha dichiarato che, a causa del forte odore dei cadaveri, non ha potuto respirare con regolarità per almeno 12 ore dal momento in cui gli ha visitati.

Il rapporto affermava: “Tra gli aspetti in comune a tutti i corpi si è riscontrata la mancanza  di una ferita mortale…tutte le vittime riportavano edemi ed emorragie interne con perdita di sangue da tutti gli orifizi. Tutti i cadaveri erano ricoperti di polvere nera, erano neri ma senza essere stati bruciati. Gli abiti e i capelli non erano danneggiati o bruciati”.

Su sei cadaveri è stato fatto l’esame istologico della pelle in due laboratori indipendenti. Gli esiti non hanno riportato nessun elemento alterato sulla pelle e sul derma e nessun segno di bruciatura. Tutti i campioni hanno mostrato particelle di colore nero che coprivano la pelle, macchie istologiche da metallo.

La scansione eseguita con un microscopio elettronico ha mostrato la presenza di fosforo, ferro e magnesio oltre il normale livello di rivelazione. Le analisi del materiale nero rifrattivo  depositato sulla pelle di una delle vittima ha dimostrato di contenere principalmente carbonio e ossigeno e una quantità inferiore di ferro, silicone e calcio. Alcuni di questi elementi sono usati sotto forme particolari come additivi per la benzina per aumentare lo scoppio delle bombe termobariche o delle granate.  

Gli esplosivi da energia termobarica, o anche fuel-air energy (FAE), funzionano in due fasi.  Il bossolo o comunque il recipiente, viene fatto esplodere in maniera tale da diffondere l’agente combustibili come un aerosol sottile, dopodiché s’incendia, creando un’esplosione in sovrapressione che raggiunge i 3000 metri al secondo, e in questo processo brucia tutto l’ossigeno disponibile.

 

Il sito di GlobalSecurity descrive l’effetto di una bomba termobarica come segue: “Coloro che si trovano vicinissimi all’accensione vengono annientati. Allo stesso modo chi è nei suoi paraggi subisce diverse ferite interne perciò invisibili, tra cui la rottura dei timpani e degli organi uditivi, concussioni varie, la rottura dei polmoni e degli organi interni, e cecità. Distruzione, morte e ferite sono causate dall’onda d’urto”.

 

Per aumentare l’effetto si aggiunge ulteriore metallo alla composizione dell’esplosione, alluminio e magnesio, in base a quello che si preferisce.  

Un rapporto pubblicato sul sito di Defense Technology afferma che, anziché produrre ferite da frammenti di granata, una bomba termobarica produce effetti bomba. “Qualsiasi tipo di tessuto che interagisce con l’onda d’urto viene compresso, schiacciato, tranciato o disintegrato dall’eccessivo peso in base alle proprietà del suo materiale. Gli organi interni che contengono aria (seni, orecchie, polmoni e intestino) sono particolarmente vulnerabili ad esplodere”.

Sei giri in tre secondi… pensavo fosse una cosa da matti

Gli USA usano piccole (40mm) granate termobariche sviluppate in Afghanistan nella guerra al “terrore”. È troppo credere che siano state usate a Gaza? Queste piccole creature producono “un’esplosione termobarica con una pressione superiore alla frammentazione. Come risultato della reazione termobarica, tutti i nemici presenti nel raggio d’effetto subiranno effetti letali invece del giro di frammentazione convenzionale”.

Le granate sembrano delle palle di cannone e vengono alimentate da un’arma a spalla informe, dall’aspetto aggressivo con un cilindro rotante in più compartimenti. “Puoi selezionare sei giri sul target in meno di tre secondi”, ha affermato un caporale di Marina. “Pensavo fosse una cosa da matti”. Dopodiché, si tratta solo di eliminare coloro che lanciano razzi Qassam e le loro famiglie, amici e chiunque si trovi in zona…

Nelle vittime dei casi esaminati, l’arma usata non ha lasciato tracce visibili ad occhio nudo o rilevabili per mezzo di strumenti usati comunemente negli ospedali e nei reparti d’emergenza. Questo rende più difficile trovare una cura adeguata per il ferito.  I medici hanno affermato: “Queste armi non lasciano frammenti sul o all’’interno del corpo della vittima e questo le pone al di fuori delle convenzioni di guerra, aldilà se siano state usate contro militari o civili”. 

In base alle convenzioni di Ginevra (Protocollo sui frammenti non rilevabili), “è proibito usare qualsiasi arma il cui primo effetto è quello di provocare ferite tramite frammenti che sfuggono al rilevamento dei raggi X”.

Di certo, nessuna di queste armi è nuova all’industria bellica. Ma è il momento che l’opinione pubblica – che paga per lo sviluppo di simili armi e che un giorno potrebbe ritrovarsi nella stessa sorte – sappia di più in merito.  

Per fortuna, qui in Gran Bretagna sembra ci sia più nausea per la questione delle armi proibite che per i nostri alleati termobarbari. Secondo alcune voci il nostro illuminato governo ha optato per “il miglioramento della tecnologia di bombe esplosive”, affinché rientri a pieno nelle disposizioni del  diritto umanitario. Quanta premura. Speriamo che donne, bambini e anziani apprezzino questa differenza considerata riguardo la loro sorte.

 

Credo questo sia quanto stia facendo la Gran Bretagna in questi giorni per mantenere un profilo di condotta.

 

 

Stuart Littlewood vive in Inghilterra ed è consulente d’affari dedicatosi alla scrittura e alla fotografia. È autore del libro Radio Free Palestine, in cui racconta il dramma dei palestinesi sotto occupazione. Per ulteriori informazioni visita  www.radiofreepalestine.co.uk

 

 

 

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