Israele vuole confiscare centinaia di ettari di terreno nella Valle del Giordano

Nablus-Ma’an. L’amministrazione civile israeliana sta pianificando il furto di centinaia di terreni agricoli di proprietà palestinese, nella Valle del Giordano settentrionale.

Mutaz Bisharat, un funzionario palestinese che controlla l’attività delle colonie nel distretto della Valle del Giordano/Tubas, ha dichiarato a Ma’an che lo staff dell’amministrazione civile israeliana ha distribuito notifiche ai residenti palestinesi di Tubas, Tayasir e Tamoun in merito al sequestro delle loro terre.

Bisharat ha confermato che 384,49 dunam (circa 95 acri) di terre di proprietà palestinese verranno sequestrati dalle autorità israeliane.

Bisharat ha anche sottolineato che il sequestro avverrà al fine di costruire nuove strade per i coloni israeliani, che saranno costruite a pochi metri dalla scuola elementare di Taysir.

La Valle del Giordano costituisce un terzo della Cisgiordania occupata, con l’88% della sua superficie classificata come Area C – sotto il pieno controllo militare israeliano.

Il 57 percento del territorio della Valle del Giordano è stato dichiarato zona militare chiusa, nota anche come “zona di fuoco”, dove le forze dell’esercito israeliano si allenano abitualmente usando munizioni letali ed ordigni esplosivi.

Circa il 20% della Cisgiordania occupata è stata dichiarata “zona di fuoco” dagli anni ’70, ma secondo l’ONU, l’80% di quest’area non è in realtà utilizzato per l’addestramento militare. Tuttavia, quando hanno luogo addestramenti militari, le forze israeliane obbligano le famiglie palestinesi ad abbandonare le loro case per ore o giorni.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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