Italia e Stati Uniti respingono la Freedom Flotilla

Al-Jazeera. Agli avvertimenti lanciati due giorni fa dal Segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, fanno seguito oggi le dichiarazioni del portavoce dell'amministrazione americana, Victoria Nuland: “La determinazione dimostrata dai partecipanti alla Flotilla diretta Gaza è per noi motivo di preoccupazione. La loro è una scelta irresponsabile oltreché provocatoria.

“La Striscia di Gaza è un'area militare chiusa (assediata illegalmente dallo Stato di Israele, ndr) controllata (cioè governata, ndr) da un Movimento terroristico (il Movimento di resistenza islamica, Hamas, legittimamente prescelto dagli elettori palestinesi tramite processo elettorale nel 2006, ndr).

“Qualsiasi cittadino statunitense oserà sfidare questi moniti, sarà passibile di procedimento penale”. Ad essere precisi, Nuland ha usato il termine “carcere”.

L'Italia si oppone alla Freedom Flotilla. L'opposizione anche dall'Italia, il cui gruppo di coordinamento nazionale aveva chiesto alle istituzioni una protezione di fronte alle minacce israeliane.
Il portavoce del ministero degli Esteri, Maurizio Massari, ha ribadito il rifiuto del governo italiano per la missione internazionale per la rortura dell'assedio illegale che lo Stato di Israele impone su 1,6 milioni di palestinesi di Gaza.

Massari ha ribadito l'impegno manifestato dal premier Silvio Berlusconi nel bloccare la partenza della nave italiana, l'appello del segretario generale Onu Ban Ki-moon affinché i governi mondiali fermino i propri connazionali, e così via.

Attraverso il suo portavoce, il ministero italiano ha poi ribadito che, “a iniziative di questa portata, sono preferibili canali ufficiali, come i valichi controllati e serrati per volontà di Israele”.

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