Jarar: 'La guerra dell’Anp contro la resistenza sotto controllo diretto degli israeliani e gli americani'.

 

Ramallah – Infopal

Khalida Jarar, membro dell’ufficio politico del Fronte
Popolare (FPLP), deputata del Consiglio Legislativo palestinese, ha dichiarato che
l’assedio delle forze dell’Anp ai “ricercati” nel campo profughi Ain Beit al-Ma’a, a Nablus, è
"la realizzazione del piano previsto dalla Road Map che riguarda la
sicurezza, e avviene sotto la guida diretta degli israeliani e degli
americani".

In un incontro speciale con il corrispondente di
Infopal.it
, la Jarar ha precisato che l’assedio imposto dall’alba di ieri dalle forze di sicurezza
palestinese nel campo profughi al-Ain, ha l’obiettivo di arrestare diversi resistenti delle brigate di
Abu Ali Mustafa,
ala militare del FPLP, e rappresenta l’applicazione, da parte dell’Anp, dei punti che
riguardano la sicurezza della Road Map.

Jarar ha confermato che le forze di sicurezza
confondono "le armi della resistenza e quelle dei gruppi illegali e criminali", e ha precisato che
quanto sta succedendo a Nablus "è parte dei preparativi per la Conferenza
d’autunno – che porta con sé gravi pericoli politici che minacciano il presente e il futuro
della Questione palestinese".

La deputata
Jarar
ha chiesto all’Autorità Nazionale
Palestinese e alle sue forze di sicurezza di fermare immediatamente la
persecuzione dei resistenti e di "non completare il lavoro delle forze di
occupazione israeliane arrestando i combattenti palestinesi"; ha sottolineato inoltre che
è necessario "distinguere tra le armi dei gruppi illegali che dicono di voler combattere
e quelle della resistenza".

Al contrario di quanto è stato dichiarato dalle forze di
sicurezza dell’Anp, secondo cui l’operazione del campo profughi Ain Beit al-Ma’a "prende di mira attivisti che hanno sparato durante un festival nei
giorni scorsi", Jarar ha precisato che queste "sono scuse
inaccettabili e confermano che l’Anp sta seguendo un piano pericoloso,
l’applicazione della Road
Map, arrestando i resistenti e
perseguitandoli".

E per quanto riguarda le persecuzioni in diverse città
della Cisgiordania contro il movimento di Hamas, ha chiarito che esse hanno l’obiettivo di sradicare la resistenza: si tratta, sempre, dell’applicazione puntuale della Road Map, sotto
il controllo diretto degli israeliani e degli
americani.

 

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