Khan al-Ahmar sommersa di acque reflue per la seconda volta

Gerusalemme-Ma’an. Il villaggio beduino di Khan al-Ahmar, a Gerusalemme est, è stato preso d’assalto dai coloni israeliani che, per la seconda volta, l’hanno sommerso con acque reflue.

Secondo i locali, i responsabili sono i coloni provenienti dal vicino insediamento illegale israeliano di Kfar Adumim, che hanno provocato seri pericoli all’ambiente e alla salute dei residenti.

Alcune fonti riferiscono che si tratta di un tentativo di aiutare il governo a forzare i residenti a lasciare la zona.

Non è la prima volta che ciò avviene. Khan al-Ahmar rischia di essere demolita dalle forze israeliane in qualsiasi momento causando il dislocamento di 181 persone, di cui la metà bambini.

Per gli oppositori e le organizzazioni per i diritti umani questa demolizione fa parte del piano di Israele di espandere il vicino insediamento illegale di Kfar Adumim e di creare una regione interamente sotto il controllo israeliano, da Gerusalemme fino al Mar Morto, rendendo impossibile l’esistenza di uno stato palestinese con una contiguità geografica.

Israele cerca costantemente di sradicare le comunità beduine di Gerusalemme est per permettere alla colonia di espandersi, per poi trasformare tutta la parte orientale della Cisgiordania in un insediamento coloniale.

Nonostante le leggi umanitarie internazionali proibiscano la demolizione di villaggi e la confisca illegale di proprietà privata, le forze israeliane continuano la loro espansione pianificata forzando il dislocamento e violando i diritti umani basilari.

Israele sta cercando di dislocare i residenti di Khan al-Ahmar dalla zona per completare il progetto di colonizzazione illegale chiamato E1.

Il governo ha creato il contestato “Corridoio E1” per collegare i Territori occupati di Gerusalemme est con l’enorme insediamento illegale di Maale Adumim, confiscando 2.965 acri di terre palestinesi dalla parte occupata di Gerusalemme est fino al Mar Morto.

Le autorità pianificano di creare colonie per soli ebrei e di costruire migliaia di case nel corridoio E1, che quindi isolerebbe completamente i palestinesi dalla Cisgiordania e renderebbe praticamente impossibile l’ipotesi della soluzione dei due stati al conflitto israelo-palestinese, ovvero la creazione di un territorio palestinese contiguo.

Traduzione per InfoPal di Angela Labellarte

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