L’assedio di Gaza continua a mietere vittime: è morto un bambino palestinese di 9 anni.

Gaza – Infopal

Oggi, a Gaza, fonti ospedaliere palestinesi hanno annunciato il decesso di un bambino palestinese malato: le forze di occupazione israeliane avevano rifiutato ai genitori il permesso di trasferirlo all’estero per le cure.

Il bambino, Amir Saher al-Baziji, 9 anni, tredici giorni fa è stato colpito dalla meningite, ed era stato ricoverato all’ospedale infantile an-Naser di Gaza. Da questa malattia si può guarire, ma la mancanza di vaccini e di antibiotici l’ha fatta degenerare causando danni alle cellule celebrali.

I medici hanno chiesto un esame agli ultrasuoni per verificare la situazione del bambino, la famiglia era riuscita a contattare un ospedale all’interno della Linea verde, ma le autorità di occupazione non hanno permesso al piccolo di lasciare Gaza.

Amir è morto questa mattina.

Sabato 17 novembre è morto anche un giovane di 22 anni, Nael al-Kurdi, residente nella Striscia di Gaza.

Nael era malato di cancro e avrebbe dovuto recarsi fuori Gaza per le cure mediche, ma le forze di occupazione hanno rifiutato categoricamente, per "motivi di sicurezza".

Quanti altri malati attendono di morire?

E’ salito a 12 il numero dei malati deceduti per mancanza di cure.

Il portavoce della commissione popolare per sciogliere l’assedio, Rami Abdo, ha dichiarato che ci sono decine di malati che "attendono la morte" nei prossimi giorni se non verranno riaperti i passaggi nella Striscia di Gaza.

Abdo ha invitato i media ad adoperarsi per far conoscere la verità a tutto il mondo: l’occupazione israeliana impedisce ai malati di recarsi all’estero per curarsi. Essa sa bene che questa gente morirà tra breve.

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