La Chiesa Metodista britannica: boicottare i prodotti delle ‘illegali colonie di Israele’

MEMO. Il 30 giugno, la Chiesa Metodista ha votato a favore del boicottaggio di tutti i prodotti provenienti dalle colonie israeliane nei “Territori Palestinesi Occupati”.

Nel voto di approvazione si legge un invito ad unirsi a sostenere la risoluzione, rivolto al resto delle chiese metodiste della Gran Bretagna.

L'appello era stato lanciato da un gruppo di palestinesi di fede cristiana seguiti da varie organizzazioni ebraiche (sia dall'interno di Israele sia presenti all'estero) e soprattutto dal Consiglio Mondiale ecclesiastico.

Christine Elliott, responsabile per le relazioni esterne, ha precisato che la decisione è il frutto di un lungo periodo di studio, ricerche e consultazioni che ieri hanno prodotto questa decisione in seno alla Conferenza.

“L'obiettivo è quello di contribuire a porre fine a quest'ingiustizia a partire dalle colonie, di per sé una sfida e una minaccia al raggiungimento della pace nell'intera regione”.

Il Movimento “A Just Peace for Palestine”, autore del rapporto al vaglio durante la Conferenza in cui si è votato, ha accolto con entusiasmo la decisione della Chiesa metodista.

Come ha puntualizzato uno dei membri del consiglio di cristiani ed ebrei a sostegno del voto: “Il dialogo interreligioso non si poteva limitare a mere dichiarazioni di solidarietà”.

Questo rapporto si aggiunge ad un altro, prodotto dal Consiglio delle chiese sudafricane, espresso nel “Kairos Palestine document“.

I documenti sono disponibili ai seguenti link:

–      Rapporto ‘Justice for Palestine/Israel’

http://www.methodistconference.org.uk/assets/downloads/confrep-14-justice-for-palestine-israel-170510.pdf

–      Dichiarazione di adozione da parte della Chiesa Metodista

http://methodist.org.uk/index.cfm?fuseaction=opentogod.newsDetail&newsid=453

–      Consiglio Mondiale ecclesiastico

http://www.oikoumene.org/en/news/news-management/eng/a/article//from-south-africa-to-pale.html 

 

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