La corte distrettuale di Gerusalemme condanna lo Shaykh Ra'ed Salah a 5 mesi di carcere

Al-Quds (Gerusalemme) – Pal-Info, Agenzie. Poche ore fa, la corte distrettuale di Gerusalemme ha emesso il verdetto per lo Shaykh Ra'ed Salah, leader del movimento islamico dei Territori Palestinesi Occupati nel '48 (Israele). 

I difensori del leader religioso si erano appellati alla prima sentenza di condanna di nove mesi di reclusione emessa 10 giorni fa. 

Oggi, 13 luglio, la giustizia israeliana ha ridotto quel termine a 5 mesi di detenzione effettiva. 

“Per quanto mi riguarda, continuo a considerare questa giustizia 'illegale e invalida'. Il mio arresto è parte integrante del processo di giudeizzazione di al-Quds (Gerusalemme). Decreti di questo tipo non indeboliranno il nostro diritto su Gerusalemme e sulla Moschea di al-Aqsa”. Queste sono state le dichiarazioni dello Shaykh Ra'ed Salah, rilasciate poco dopo la sentenza. 

Intanto, parti politiche e civili palestinesi attendono con preoccupazione l'esito giudiziario del deputato palestinese Abi Tir. 

L'uomo era stato arrestato da polizia e militari israeliani – in una sorta di agguato – a fine giugno scorso e, insieme ad altri colleghi e concittadini palestinesi, era da anni nel mirino delle deportazioni adottate da Israele. 

L'accusa aveva chiesto l'estensione della detenzione di Abu Tir fino a conclusione delle indagini giudiziarie nei sui confronti. 

Ieri, la corte distrettuale di Gerusalemme ha deciso di rinviare la sua sentenza a domani, 14 luglio.       

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