La corte israeliana condanna 2 bambini palestinesi a 11 anni di prigione

1168693842PIC. Lunedì la corte centrale israeliana, nella Gerusalemme occupata, ha condannato due bambini palestinesi a 11 anni di prigione.

L’avvocato Mufeed Al-Haj, della Società dei Prigionieri Palestinesi (PPS), ha affermato che il quindicenne Mondher Khali Abu Mayaleh e il sedicenne Mohamed Taha sono stati condannati a 11 anni di carcere.

La corte israeliana ha anche deciso che entrambi i minori devono pagare una cauzione di 50.000 shekel.

I due minori sono tenuti in custodia dal 30 gennaio 2016. Lo stesso giorno la corte israeliana ha condannato un altro bambino palestinese Ahmad Manasra a 12 anni di prigione.

Il capo del PPS, Faris Qaddura, ha affermato che la sentenza emanata dalla corte nei confronti dei bambini palestinesi è “un crimine premeditato”. “Invece di chiedere scusa a Manasra, ai suoi amici e a tutti i bambini, Israele continua a perpetuare altri crimini”, ha detto Quaddura. “Questa è solo una parte della tragedia sopportata dai bambini palestinesi nei territori occupati”, ha aggiunto.

Quaddura sollecita il Segretario Generale delle Nazioni Unite, il Consiglio dei Diritti Umani e l’UNICEF ad adottare misure serie e pratiche in risposta ai crimini israeliani contro i bambini palestinesi.

Un numero considerevole di bambini palestinesi, provenienti dai territori occupati di Gerusalemme, sono stati condannati a pene detentive fino a 12 anni.

Traduzione di Ilaria Ziccardi

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