La delegazione di parlamentari europei ha avviato azioni di sostegno alla Striscia di Gaza assediata

Bruxelles – Infopal. La delegazione di parlamentari europei che ha visitato la Striscia di Gaza la settimana scorsa ha avviato le azioni necessarie per rendere nota a tutti la sofferenza della popolazione di Gaza, nella speranza di sollecitare i governi europei a fare pressione su Israele perché ponga fine all'assedio.

In un comunicato stampa, la “European Campaign to end the siege on Gaza” ha spiegato che i 56 parlamentari, provenienti da 12 Paesi europei, hanno consegnato le relazioni sul viaggio a Gaza ai presidenti dei rispettivi parlamenti, per informarli di ciò che hanno visto e degli effetti disastrosi dell'assedio imposto alla Striscia di Gaza per il quarto anno consecutivo.

Nelle relazioni, essi hanno espresso il proprio shock e hanno condannato il silenzio della comunità internazionale, ritenendo “connivente con i crimini israeliani”, denunciati dal Rapporto Goldstone a ottobre, chi tace sulla situazione nella Striscia.

Gerard Hoffman, il deputato britannico che ha presieduto la delegazione europea, ha ribadito la determinazione dei parlamentari di ritorno da Gaza a testimoniare quanto emerso dalla loro visita: “I membri della delegazione hanno concordato una serie di azioni, soprattutto in seno al Parlamento europeo, e hanno promesso di lavorare per sollevare la questione dell'embargo imposto alla Striscia”. Essi hanno anche lanciato l'allarme su una guerra imminente, annunciata dalle minacce israeliane.

Hoffman ha sottolineato la necessità di perseguire “i criminali di guerra. Anche l'assedio rappresenta un crimine contro un milione e mezzo di palestinesi nella Striscia di Gaza”. E ha aggiunto che la delegazione dei parlamentari sostiene le azioni di gruppi pro-palestinesi in Gran Bretagna affinché vengano emessi mandati d'arresto nei confronti di politici israeliani collegati alla guerra lanciata da Tel Aviv contro la Striscia lo scorso inverno.

“Ci opporremo a ogni tentativo di ostacolare l'azione penale – ha sottolineato – , anche se provenisse da Londra o Washington. Chiunque legge il Rapporto Goldstone e rimane in silenzio è un vigliacco”.

Da parte sua, il deputato inglese Richard Hewitt, ha affermato: “Nonostante i parlamentari abbiano seguito la guerra e l'assedio, ciò che hanno visto a Gaza supera ogni immaginazione e le stesse informazioni riportate dai media. Sono rimasto sconvolto dai bombardamenti, dalle distruzioni, dalle scuole, dai luoghi di culto e dalle case dei civili innocenti presa di mira“.

Hewitt ha confermato che le prossime settimane e mesi vedranno un movimento, guidato dai membri della delegazione di solidarietà, che cercherà di fare pressioni sui governi europei affinché essi esercitino il ruolo che compete loro nella protezione dei diritti umani violati nella Striscia di Gaza.

Arafat Madi, presidente della “European Campaign to end the siege on Gaza”, che ha organizzato la visita dei parlamentari nella Striscia di Gaza, ha spiegato: “La delegazione dei parlamentari europei, la più grande al mondo a visitare una zona di conflitto, porta con sé da Gaza due messaggi: la fermezza e la pazienza palestinese, e la sofferenza come conseguenza naturale dell'assedio e delle aggressioni”.

E ha annunciato che saranno organizzate altre visite di parlamentari europei nella Striscia di Gaza.

La delegazione era composta da 56 deputati, in rappresentanza di 12 Paesi europei – Camera dei Comuni e della Camera dei Lord britannici, parlamenti ceco, greco, irlandese, polacco, scozzese e svizzero -, e 17 europarlamentari.

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