La denuncia del PCHR: le IOF straziano il cadavere di un Palestinese

Gaza-Pchr. Domenica 23 febbraio 2020, le Forze di Occupazione Israeliane (IOF) hanno sparato, ferendoli, contro civili palestinesi mentre stavano tentando di soccorrere ed evacuare due persone che erano state bersaglio delle IOF ad est di Khan Younis, nella parte meridionale della Striscia di Gaza. 

Le IOF hanno condotto un’incursione di 150 metri all’interno del territorio palestinese di confine, hanno evacuato il cadavere di un Palestinese che avevano ucciso da poco, dissacrandone il corpo in modo umiliante e crudele. Hanno cercato varie volte di raccogliere il corpo con una pala meccanica, lasciandolo poi cadere nuovamente a terra, e alla fine lo hanno confiscato portandolo nel lato israeliano del confine. 

Secondo indagini del PCHR, attorno alle 5 e 40 di domenica 23 febbraio 2020, le IOF hanno sparato tre colpi di artiglieria e proiettili contro due persone che si trovavano ad un centinaio di metri dalla linea di confine con Israele, ad ‘Abassan al-Jadida, nella parte orientale di Khan Younis. 

Alcuni minuti più tardi, un gruppo di civili palestinesi è arrivato nella zona di Jakar St., seguito da un’ambulanza, ed ha cercato di recuperare i corpi. Le IOF hanno chiamato rinforzi lungo il confine e molti veicoli militari e soldati si sono appostati sul terrapieno nelle vicinanze. 

Circa un’ora più tardi, tre civili si sono tolti alcuni indumenti, rimanendo con le loro magliette, e si sono avvicinati con una barella ad uno dei cadaveri nel tentativo di recuperarlo. Sono riusciti ad alzare il corpo e ad appoggiarlo sulla barella, per poi spostarsi verso ovest di alcuni metri. 

Le IOF hanno sparato alcuni colpi verso di loro, ferendo Mohammed Khaled al-Najjar, 19 anni, nella parte inferiore del corpo, obbligando quindi i ragazzi ad abbandonare il corpo sulla barella e ad evacuare al-Najjar portandolo con un automobile civile verso un’ambulanza. Sono quindi tornati nella zona per evacuare la persona sulla barella. Nel frattempo, una pala meccanica ed un carro armato delle IOF si erano spostati verso il luogo in cui si trovavano e stavano accelerando verso la loro direzione.

Il gruppo è riuscito a portare il corpo dell’uomo deceduto con la barella, ma le IOF hanno aperto il fuoco contro di loro, pertanto il corpo è caduto a terra. Una pala meccanica israeliana è giunta nell’area ed ha cercato di portare via il corpo del ragazzo. Secondo quanto dichiarato dai testimoni e in base ai video girati da giornalisti palestinesi presenti nell’area, la pala meccanica israeliana ha innalzato il corpo del ragazzo e lo ha gettato a terra varie volte. Quando Mo’taz Hasan al-Najjar, 21 anni, ha cercato di recuperare il suo corpo, le IOF gli hanno sparato, ferendolo agli arti inferiori. 

La pala meccanica israeliana ha continuato ad infierire sul corpo del ragazzo deceduto per 3 minuti nel tentativo di sollevarlo su in un modo tale da violare la sacralità della morte. La pala meccanica lo ha caricato con la parte superiore dei suoi vestiti, come un impiccato, in modo inumano, mentre si spostava nel lato israeliano della recinzione di confine.

Si è saputo più tardi che la persona uccisa, il cui corpo è stato dissacrato dalle IOF, era Mohammed ‘Ali Hasan al-Na’em, 27 anni, di Khan Younis. Le Brigate di Al-Quds, l’Ala Militare del Movimento della Jihad Islamica, ha dichiarato che la persona uccisa era uno dei suoi membri. I ragazzi sono poi riusciti ad evacuare l’altro corpo dalla zona, anch’egli membro di un gruppo armato della zona. 

Il PCHR condanna il trattamento inumano del cadavere della vittima da parte delle IOF, in quanto umiliante e disumano. Inoltre il PCHR denuncia l’utilizzo eccessivo della forza contro i civili palestinesi che cercavano di recuperare il corpo. 

Il PCHR ribadisce anche il suo appello alle Alte Parti Contraenti della Quarta Convenzione di Ginevra del 1949 di adempiere ai propri obblighi ai sensi dell’articolo 1, vale a dire, di rispettare e garantire il rispetto della Convenzione in tutte le circostanze, ed i loro obblighi ai sensi dell’articolo 146 nel perseguimento delle persone accusate di aver commesso gravi violazioni della Quarta Convenzione di Ginevra.

Queste gravi violazioni costituiscono crimini di guerra ai sensi dell’articolo 147 della stessa Convenzione e Protocollo (I) aggiuntivi alla Convenzione di Ginevra, riguardanti la garanzia del diritto alla protezione dei civili palestinesi nei territori occupati.

Traduzione per InfoPal di Aisha Tiziana Bravi

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