La fionda del Davide palestinese contro il colonizzatore israeliano

Nablus- PIC. Un piccolo pezzo di pelle o stoffa con due prolungamenti di corda su entrambe le estremità, il primo è attaccato ad un dito e l’altro è lasciato andare in un preciso momento per lanciare una pietra sul bersaglio. Tale arma artigianale è sempre stata uno strumento importante negli scontri tra giovani palestinesi e soldati israeliani nei Territori occupati.
 
La fionda o fionda del “pastore”, che è diversa dalla fionda a forma di Y, è un’arma primitiva, ma soddisfa i bisogni dei giovani nell’intifada durante le loro battaglie contro soldati armati e permette loro di lanciare pietre molto più lontano di quanto potrebbero fare a mano.
 
Mentre l’intifada “Jerusalem Freedom” è scoppiata di recente in risposta al riconoscimento da parte degli Stati Uniti di Gerusalemme come capitale d’Israele, l’uso di questo strumento ha ritrovato il suo momento tra i giovani e li aiuta a disegnare scene eroiche nei luoghi dove scoppiano gli scontri, che generalmente si trovano nei posti di controllo militari israeliani.
 
L’uso delle fionde non è mai stato limitato ai giovani palestinesi di sesso maschile. Diverse foto di ragazze su Internet confermano che sanno come usare quest’arma durante gli scontri con i soldati israeliani.
 
Un giovane di vent’anni proveniente dal campo profughi di Balata ha dichiarato a PIC che è abile nel fabbricare delle fionde usando dei pezzi di cuoio che aiutano le pietre a percorrere lunghe distanze.
 
Ha aggiunto che l’uso delle fionde aiuta anche a mantenere una certa distanza tra i manifestanti e i soldati israeliani e riduce le possibilità di esposizione al loro arresto.
 
Da parte sua, una ragazza di 19 anni di nome Omaima ha affermato che i giovani palestinesi si affidano sempre ad armi primitive popolari come pietre e fionde durante i loro confronti con soldati israeliani.
 
Queste armi semplici sono mezzi usati dai manifestanti palestinesi per affrontare le forze armate israeliane e per esprimere il rifiuto dell’occupazione della loro terra, ha affermato Omaima.
 
Lanciare pietre con la mano o con altri mezzi come una fionda è sempre stata fonte di disturbo per Israele. Nel 2015, il Knesset approvò una legge che impone sanzioni severe e la detenzione di coloro che lanciano pietre.
 
Una riunione del gabinetto di sicurezza presieduta dal premier israeliano Benjamin Netanyahu adottò una legge, nel settembre 2017, che consente ai soldati di usare la forza letale contro i palestinesi che lanciano pietre.
Traduzione di F.H.L.

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