La flottiglia contro l’assedio salpa dal porto di Gaza

Gaza-PIC. La Freedom Flotilla II con a bordo attivisti, pazienti e alcuni abitanti di Gaza feriti è salpata dal porto di Gaza, tentando nuovamente di rompere il devastante blocco di Israele sull’enclave.

Salah Abdul Atti, uno degli organizzatori, ha chiesto all’ONU di proteggere la flottiglia e coloro che sono a bordo e di fare pressione su Israele per consentire loro di raggiungere Cipro.

Abdul Atti ha anche invitato le organizzazioni internazionali ad adoperarsi per il rilascio del capitano della prima flottiglia, Sahel al-Amoudi, ancora detenuto da Israele dopo l’intercettazione delle barche.

Gaza subisce il blocco da parte di Israele e dell’Egitto da oltre un decennio, e ciò impedisce che rifornimenti vitali raggiungano i Palestinesi.

Il blocco di 11 anni impedisce alla Striscia di Gaza di ricevere gli aiuti umanitari tanto necessari, compresi generi alimentari, attrezzature mediche e acqua potabile.

Da quando le proteste sono iniziate, il 30 marzo, al confine di Gaza, i manifestanti sono dispersi  violentemente dall’esercito israeliano. Almeno 139 Palestinesi sono stati uccisi dai proiettili israeliani.

La maggior parte dei morti erano manifestanti non violenti, ma anche giornalisti, passanti e paramedici. Solo pochi hanno cercato di violare o danneggiare la recinzione di confine, e anche loro erano disarmati. Nessun Israeliano è stato ucciso.

Traduzione per InfoPal di Edy Meroli

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