La Palestina romperà le relazioni con i paesi che trasferiranno la loro ambasciata a Gerusalemme

Di L.P. Nel dicembre del 2017, Donald Trump disse dichiaratamente che gli USA riconoscono Gerusalemme come la capitale d’Israele e nel maggio del 2018 l’ambasciata statunitense fu trasferita in quella città, sebbene le ambasciate straniere, in maggioranza, si trovino a Tel Aviv, la capitale dello Stato Ebraico.

Ora, a dare seguito a ciò c’è la Serbia. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha annunciato che la Serbia trasferirà la sua ambasciata in Israele a Gerusalemme, nel luglio 2021. Persino l’autoproclamata Repubblica del Kosovo, con la quale Israele ha accordato di stabilire relazioni diplomatiche, installerà la sua ambasciata a Gerusalemme. Tali decisioni sono state prese ovviamente con la mediazione degli Stati Uniti.

A tal proposito Saeb Muhammad Salih Erekat, segretario generale del Comitato esecutivo dell’OLP, ha dichiarato:

«Lo stato della Palestina romperà le relazioni con qualsiasi paese che trasferirà la sua ambasciata nella città di Gerusalemme, e ritirerà il suo ambasciatore».

 

 

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