La Pax del governo Netanyahu: Israele è solo ebraica.

 

Gerusalemme – Infopal. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, in un incontro avvenuto ieri con l’inviato Usa George Mitchell, è stato molto chiaro: i palestinesi dovranno prima riconoscere Israele come uno “stato ebraico”, poi si potrà parlare di “negoziati di pace”.

Il quotidiano israeliano Haaretz ha riportato le esatte parole pronunciate da un funzionario dell’ufficio di Netanyahu: “Israele attende che i palestinesi la riconoscano come ebraica, prima di parlare di due stati per due popoli”.
Una richiesta simile da parte dell’ex primo ministro israeliano Ehud Olmert aveva causato disaccordi durante la conferenza di Annapolis, sponsorizzata dagli Usa di George Bush,  in cui i dirigenti palestinesi rifiutarono di riconoscere uno stato esclusivamente ebraico, dal momento che più di un quinto dei suoi cittadini sono musulmani o cristiani.

Dunque, il nuovo governo di Israele ribadisce il carattere razzista e fondamentalista di un paese nato dalla pulizia etnica dei palestinesi che vi abitavano da millenni e il regime di apartheid e discriminazione nei confronti della popolazione araba ivi residente.

Oggi, George Mitchell incontrerà il presidente palestinese, con mandato scaduto a gennaio, Mahmud Abbas.

Abbas chiederà all’inviato americano di esercitare pressioni su Israele per obbligarla a rispettare gli accordi firmati tra le due parti.

 

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