La Pax israeliana: il 68% vuole il controllo totale su Al-Aqsa e il resto della Palestina

MEMOCirca il 68% degli ebrei israeliani ritiene che la situazione attuale della Moschea di Al-Aqsa andrebbe trasformata in modo da permettere di eseguire i loro rituali nel luogo sacro islamico, secondo quanto indicato da un sondaggio, condotto per il think tank di destra, dal Jerusalem Institute for Strategic Studies (JISS).

Inoltre, quasi i tre quarti (il 72%) credono che Israele dovrebbe avere la certezza di poter mantenere la sua sovranità su tutta la zona di Al-Aqsa, indipendentemente da eventuali futuri accordi diplomatici che potrebbero riconoscere il diritto su questo sito ai Palestinesi.

Oltre la metà di coloro che hanno risposto al sondaggio hanno anche espresso il proprio appoggio alla Legge sulla Grande Gerusalemme che vedrebbe le colonie illegali della Cisgiordania annesse come parte del comune della città, ed il 64% ritiene che Israele debba avere il totale controllo sul “pacchetto” Gerusalemme per ragioni di sicurezza ed ideologiche.

La stessa percentuale ha risposto che la suddivisione tra Israele e Palestina nel controllo della città metterebbe “in pericolo il futuro dello stato ebraico”.

L’istituto JISS, appena costituito, ha commentato il responso del sondaggio dicendo che esso lavora per rafforzare “il sano e conservativo orientamento” del pubblico israeliano.

Durante gli ultimi mesi i coloni israeliani hanno aumentato il numero delle incursioni nella Moschea di Al-Aqsa, soprattutto da quando vi sono stati problemi di accesso per i Palestinesi nel mese di luglio. Gruppi di coloni estremisti hanno chiesto più volte di poter incrementare le incursioni nella Moschea di Al-Aqsa, soprattutto durante le feste ebraiche più significative.

Le centinaia di coloni che hanno invaso la zona hanno alimentato le tensioni a Gerusalemme Est occupata. Mentre agli israeliani è stato concesso di poter entrare nella moschea quando vogliono, i fedeli musulmani devono ancora affrontare dure restrizioni quando vogliono entrare nel sito per compiere le loro preghiere quotidiane.

Il mese scorso, i coloni israeliani hanno anche promesso di ricostruire il presunto tempio ebraico che loro sostengono sorgesse in questo luogo, mentre eseguivano riti religiosi nel santuario islamico.

In settembre, il governo israeliano ha fissato dei tempi per i membri del Knesset (MKs) per poter entrare nella Moschea di Al-Aqsa. Il governo ha effettuato questa mossa in risposta ad una petizione presentata alla Corte Suprema israeliana dal MK di estrema destra Yehuda Gluck con la quale egli ha chiesto di ritirare il divieto posto alle incursioni presso il sito da parte dei ministri dello stato.

Traduzione di Aisha T. Bravi

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