La protezione a Haniyah è stata rafforzata dopo le minacce israeliane.

La vita del primo ministro palestinese Ismail Haniyah sembra cambiata completamente rispetto a prima della crisi nella sicurezza della Striscia di Gaza e dell’escalation di minacce dell’esercito di occupazione israeliana nei suoi confronti in risposta al lancio dei missili delle fazioni della resistenza.

Fonti informate palestinesi hanno riferito al giornale locale Al-Ayyam, nell’edizione di oggi: “Le minacce israeliane contro il primo ministro vengono prese sul serio”.

Fonti private hanno riferito che Haniyah ha lasciato la sede del ministero e anche la sua abitazione e si è rifugiato in una casa in un quartiere popolare della Striscia di Gaza, spiegando che "il premier vive in maniera modesta, si accontenta di una stuoia per sedersi e di una radio per sentire le notizie".
Lontano dai protocolli del governo e dai rapporti ufficiale, i contatti sono limitati a un ambito molto stretto.

Un ministro del governo, non membro di Hamas, ha dichiarato: "Se fossi al posto di Ismail Haniyah avrei fatto quello che ha fatto lui: mi sarei astenuto dal partecipare alla seduta del governo. La vita dell’uomo Haniyah è in pericolo: gli israeliani potrebbero colpirlo. Il fatto che i soldati israeliani abbiano sparato alla postazione delle sue guardie, pochi giorni fa, non è stato un caso e né uno sbaglio – come si è giustificato l’esercito israeliano -,  ma un messaggio chiaro: possiamo raggiungere il primo ministro quando vogliamo".

Secondo responsabili palestinesi, Haniyah si è rifugiato in un luogo dove è poco conosciuto. Non utilizza il cellulare, e non va a casa sua, non partecipa alle riunioni.

Il presidente Mahmoud Abbas stesso ha riferito, durante un’intervista alla televisione libanese Al-Mustaqbal: “Ho incontrato qui a Gaza il signor Ismail Haniyah, ma la situazione non permette di incontrarlo ogni giorno perché realmente la sua vita è in pericolo”.

Nascondersi dagli israeliani non è un fatto nuovo per Haniyah, dicono i suoi collaboratori, perché è perseguitato da anni dalle forze israeliane.

Più di un responsabile del governo israeliano, compreso il primo ministro Ehud Olmert, ha affermato che "non c’è una persona del movimento di Hamas al sicuro", mentre il ministro della sicurezza interna, Abraham Dichter, e il ministro Rafi Eitan sono stati più precisi nell’annunciare che Haniyah è uno degli obiettivi delle uccisioni mirate.

Minacce di arresto
Il giornale israeliano Yediot Ahronot ha riportato quanto ha dichiarato un ufficiale dell’esercito israeliano: Haniyah sarà arrestato nel caso si spostasse a Ramallah.

45 deputati del Consiglio legislativo sono attualmente imprigionati nelle carceri israeliane.

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