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La nascita di Gesù: Vangeli e Corano in sinossi.

Dal Vangelo di Luca (2, 9-20): “L’angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce: essi furono presi da grande spavento.

Ma l’angelo disse loro: ‘Non temete, perché, ecco, io vi annuncio una grande gioia per tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un salvatore, che è il Messia, il Signore. Questo vi servirà da segno: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia’.

Subito si unì all’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio così: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli, e pace in terra agli uomini che Egli ama.

Appena gli angeli si furono allontanati da loro per andare verso il cielo, i pastori dicevano fra loro: ‘Andiamo fino a Betlemme a vedere quello che è accaduto e che il Signore ci ha fatto sapere’.

Andarono dunque in fretta e trovarono Maria, Giuseppe e il bambino che giaceva nella mangiatoia. Dopo aver veduto, riferirono quello che del bambino era stato detto loro.

Tutti quelli che udivano si meravigliavano delle cose che i pastori deicevano loro. Maria, da parte sua, conservava tutte queste cose meditandole in cuor suo. I pastori poi se ne tornarono glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, come era stato detto loro“.

Dal Corano (sura XIX, vv. 22-33)Le doglie del parto la spinsero vicino a un tronco di una palma. ‘Oh’, disse, ‘fossi morta prima! Fossi una cosa dimenticata, del tutto dimenticata!’.

La chiamò allora una voce di sotto la palma: ‘Non rattristarti! Il tuo Signore ha fatto sgorgare un ruscello ai tuoi piedi. Scuoti verso di te il tronco della palma, e questa farà cadere su te datteri freschi e maturi. Mangiane, dunque, bevi e consolati! E se vedi qualcuno, digli: In verità, ho fatto voto al Clemente di digiunare, e non parlerò oggi con nessun uomo’.

Maria dunque concepì il bambino e si appartò con lui in un luogo lontano.

Andò quindi dai suoi con il bambino, portandolo con sé, e quelli dissero: ‘Oh Maria, hai fatto una cosa mostruosa! O sorella di Aronne, tuo padre non era uomo malvagio, né tua madre donna dissoluta’.

Maria indicò loro il bambino, ma quelli dissero: ‘Come possiamo parlare con un bambino ancora nella culla?’.

Ma il bambino disse: ‘In verità, io sono il servo di Dio, che mi ha dato il Libro e mi ha costituito profeta, mi ha benedetto ovunque mi trovi e mi ha prescritto la preghiera e l’elemosina finché sarò in vita. Mi ha reso dolce con mia madre, non mi ha fatto superbo né ribelle. Pace su di me il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morrò e il giorno in cui sarò risuscitato a vita!“.

 

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