La Striscia di Gaza sotto assedio: area disastrata

Gaza-PIC. Il 25 gennaio, la coalizione di beneficenza nella Striscia di Gaza ha affermato che l’enclave costiera è diventata una “zona disastrata” e ha chiesto un’azione immediata per salvare i suoi abitanti.

Il coordinatore della coalizione, Ahmad al-Kurd, ha annunciato in una conferenza stampa il lancio dell’iniziativa “Save Gaza” al fine di aiutare i palestinesi che vivono in condizioni disastrose a Gaza.

Al-Kurd ha dichiarato: “Non è un segreto che la situazione nella Striscia di Gaza si sia gravemente deteriorata a causa dell’assedio ingiusto e delle devastanti guerre intraprese dall’occupazione israeliana contro la Striscia”.

Al-Kurd ha invitato tutte le istituzioni internazionali ad intervenire urgentemente senza indugio e senza procrastinare per porre fine all’assedio e soddisfare le necessità fondamentali dei due milioni di abitanti di Gaza.

Ha anche chiesto all’Autorità palestinese di contribuire ad alleviare le sofferenze della popolazione di Gaza eliminando le sanzioni imposte contro loro.

Povertà.

Al-Kurd ha affermato che l’80% della popolazione di Gaza vive in condizioni di povertà, il 65% della quale vive al di sotto della soglia di povertà, mentre tre quarti della popolazione ha bisogno di aiuti urgenti che non sono più disponibili.

Il tasso di disoccupazione a Gaza ha raggiunto il 50% mentre la percentuale di bambini con anemia e malnutrizione è salita al 40%. Quasi 17.000 orfani non ricevono più le loro garanzie finanziarie e ci sono 50.000 persone disabili che necessitano di cure e riabilitazione.

Settore sanitario.

Al-Kurd ha spiegato che il settore sanitario a Gaza sta attraversando una fase seria che ha portato alla morte di molti pazienti a causa della mancanza di cure o perché gli è stato impedito di viaggiare per riceverle. Ha sottolineato che mancano 230 tipi di medicinali negli ospedali della Striscia.

Centinaia di dispositivi medici sono rotti da molto tempo poiché le autorità di occupazione israeliane impediscono l’ingresso di pezzi di ricambio per la manutenzione. Circa 13.000 malati di cancro hanno bisogno di cure urgenti all’estero, mentre migliaia di cittadini, molti dei quali poveri, soffrono di malattie croniche.

Al-Kurd ha sottolineato le difficoltà incontrate dalle istituzioni sanitarie a Gaza a causa del peggioramento della crisi energetica e della mancanza di carburante che infieriscono contro queste istituzioni.

Settori ambientali e industriali.

Il funzionario palestinese ha riferito che la percentuale d’acqua non potabile a Gaza ha raggiunto il 95%, aggiungendo che 150.000 metri cubi di acque reflue vengono rilasciate giornalmente sia in terra che in mare, visto che le pompe per le fogne di Gaza sono chiuse a causa della crisi energetica.

Secondo al-Kurd, l’80% delle fabbriche era chiuso completamente o parzialmente. Inoltre, la Striscia di Gaza subisce perdite dirette e indirette di $250 milioni all’anno.

Istituzioni accademiche.

Al-Kurd ha sottolineato che 10 mila laureati ogni anno non trovano opportunità di lavoro permanenti o temporanee.

Ha aggiunto che l’80% degli studenti delle scuole proviene da famiglie povere e soffre di malnutrizione e che gli impiegati nel settore dell’istruzione non ricevono completamente i loro stipendi. Inoltre, l’85% degli studenti universitari non è in grado di pagare le tasse.

Ricostruzione di Gaza.

Al-Kurd ha affermato che Israele impone severe restrizioni all’ingresso di materiali da costruzione a Gaza. Secondo la coalizione di beneficenza, il 40% delle case distrutte nella guerra del 2014 non è stato ancora ricostruito; gli abitanti di Gaza subiscono interruzioni di corrente di 12-20 ore al giorno, e il deficit di potenza energetica ammonta a 270 MW.

A causa della crisi di energia, 31 abitanti di Gaza sono morti bruciati, compresi 23 bambini, a causa dell’uso di candele e strumenti di illuminazione non sicuri.

Al-Kurd ha affermato che il valico di Rafah è stato aperto solo durante 21 giorni nel 2017 e ha chiesto alle autorità egiziane di riaprirlo in maniera quotidiana, facilitando il movimento dei passeggeri e l’ingresso di aiuti e merci a Gaza.

Tutti gli attraversamenti commerciali di Gaza sono completamente chiusi, tranne che per Karem Abu Salem, e Israele impedisce l’ingresso di 400 tipi di merci a Gaza.

Ha anche sottolineato gli ordini di divieto di viaggio emessi contro molti pazienti e commercianti e le campagne arbitrarie di arresti contro i passeggeri palestinesi che attraversano il valico di Beit Hanun.

La coalizione ha invitato le organizzazioni umanitarie arabe, islamiche e internazionali a lanciare una campagna urgente per salvare la popolazione di Gaza e ha chiesto ai media interessati di sostenere tale campagna.

Traduzione di F.H.L.

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