La Tunisia concede visti transitori a 30 profughi palestinesi fuggiti dalla Siria

Gaza-Ma’an. Un gruppo di 30 profughi palestinesi fuggiti dalla Siria sono stati autorizzati a entrare temporaneamente in Tunisia fino a quando non verrà trovata una soluzione permanente. Il giorno precedente essi avevano ricevuto il divieto di entrare nel paese.

I profughi sono atterrati all’aeroporto internazionale di Tunisi-Cartagine, mercoledì 21 maggio, dopo essere fuggiti dalla Siria attraverso Beirut. Le autorità tunisine, inizialmente, non avevano concesso loro il diritto di ingresso, costringendoli a rimanere in aeroporto.
Giovedì, uno dei rifugiati ha riferito all’agenzia Ma’an che le autorità tunisine hanno deciso di concedere un visto di 30 giorni al gruppo, così da permettere loro di entrare nel paese, mentre viene cercata una soluzione definitiva.
Il ministro dell’Interno tunisino ha riferito che i visti sono stati emessi dopo l’intervento dell’ambasciatore palestinese.
Un comunicato ha riferito che le donne e i bambini riceveranno una sistemazione provvisoria, mentre gli uomini rimarranno nel terminal dell’aeroporto.
L’ambasciatore palestinese, Salma al-Hirafi, ha affermato che le autorità tunisine potrebbero decidere di rimandare i profughi a Beirut, oppure di permettere loro di andare in Libia.
Il ministro del Turismo tunisino, Amel Karboul, ha scritto sulla pagina Facebook del ministero: “Offriamo ospitalità ai fratelli palestinesi a cui era stato negato l’ingresso mercoledì, il tutto alle spese dello stato tunisino”.
In modo analogo, a febbraio, il governo turco ha concesso dei permessi di soggiorno a palestinesi che fuggivano dalla Siria.
Circa 250 mila profughi palestinesi sono stati costretti a lasciare i campi profughi in Siria a causa della guerra.
Prima del conflitto, vivevano in Siria 600 mila rifugiati.
Traduzione di Federico Seibusi

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