L’Anp boicotta i prodotti di 6 aziende israeliane importanti

Ramallah-Ma’an. Il capo del comitato dell’Autorità palestinese che si occupa delle pratiche israeliane contro i palestinesi ha annunciato nella serata di lunedì 9 febbraio che l’Anp ha ufficialmente deciso di vietare l’ingresso dei prodotti di sei grandi aziende israeliane nel territorio palestinese.

Mahmoud al-Aloul, che è anche membro del Comitato centrale del partito di governo dell’Anp, Fatah, ha annunciato la decisione di lunedì 9 in una conferenza stampa a el-Bireh.
Altri membri del comitato e funzionari dell’Anp e di Fatah hanno partecipato alla conferenza stampa, compresi il membro del Comitato Centrale Wasil Abu Yousuf, direttore degli agenti doganali dell’Anp Ibrahim al-Jazara, segretario generale di Fatah nel distretto di Ramallah, Muwaffaq Suhweil, il portavoce di Fatah, Ahmad Assaf, e il portavoce del sindacato dei giornalisti palestinesi, Abed al-Nasser al-Najjar.

Le aziende israeliane che saranno vietate nel territorio palestinese sono Tnuva, che produce prodotti caseari, Elite che produce cioccolatini, caramelle e altri prodotti, l’azienda di prodotti alimentari e di bevande Strauss, la Osem, la Prigat, bevande, e Jafora.

Al-Aloul ha sottolineato che i dettagli sarebbero stati dati in due settimane per rimuovere i prodotti delle aziende dai loro scaffali. Gli Ispettori speciali saranno in giro per mercati così da assicurarsi che tutti i commercianti aderiranno alla decisione. La decisione, ha detto, è stata presa in risposta ai tentativi continui di Israele di esercitare la pressione sul popolo palestinese “che chiede la libertà e i diritti e sono stati puniti collettivamente dopo aver fatto ricorso alle Nazioni Unite”.

La punizione collettiva, ha aggiunto, prevede la confisca delle terre, gli attacchi e la pressione sulla dirigenza dell’Anp per creare crisi. Al-Aloul aggiunto che Israele ha usato la denuncia all’ONU fatta dall’Anp come pretesto per trattenere le entrate fiscali che sono la principale fonte di reddito per coprire gli stipendi dei dipendenti pubblici e le spese governative. La decisione di boicottaggio, spiega al-Aloul, si amplierà gradualmente fino a quando tutti i prodotti israeliani saranno vietati nel territorio palestinese.

Traduzione di Gabriele Roy

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