L’Anp di Abbas continua la campagna di aggressioni contro membri di Hamas: decine di arresti in pochi giorni.

 

Cisgiordania – Infopal. La joint-venture tra Anp di Abbas e forze di occupazione israeliane ha prodotto decine di arresti tra i membri di Hamas in tutta la Cisgiordania. 

Giovedì 4 giugno

Le forze di sicurezza dell'Autorità palestinese guidata da Abbas hanno arrestato 12 sostenitori di Hamas in Cisgiordania, tra cui due sorelle di combattenti delle Brigate al-Qassam uccisi.

Le forze di sicurezza dell’Anp continuano ad arrestare i sostenitori del movimento di resistenza islamica Hamas in Cisgiordania. Ieri, 3 giugno, sono state arrestate 12 persone, tra cui due donne, sorelle di combattenti delle Brigate al-Qassam, uccisi da Israele, un ex-detenuto libero da appena un giorno, il corrispondente del canale satellitare Iqraa e il direttore del canale satellitare al-Aqsa in Cisgiordania. Le forze di sicurezza hanno inoltre  fatto irruzione in una moschea di Hebron.

Nella provincia di Nablus, le forze d’intelligence ieri hanno arrestato Abeer al-Husari (sorella dei combattenti di al-Qassam uccisi, Ali e Amer di Tulkarm) e Gofran al-Zamel (la sorella del miltante al-Qasam Saad al-Zamel, anch'egli ucciso).

Nella provincia di Hebron, le forze di sicurezza hanno arrestato il giornalista Yunis Hasasneh (corrispondente del canale satellitare Iqraa), lo hanno picchiato violentemente dopo l’irruzione in casa sua, nella cittadina al-Shuyukh, e hanno sequestrato gli strumenti del gruppo di recitazione islamico al-Abrar dove egli lavora.

Le forze di sicurezza hanno anche invaso la casa dell’ex prigioniero Shadi Halaiqa arrestando suo fratello Yusef e suo cugino Mohammad. Durante l'incursione, gli uomini delle forze di sicurezza hanno rimosso tutte le decorazioni della cerimonia per la sua liberazione.
Inoltre, le forze di sicurezza hanno assaltato la moschea al-Fat’h al-Mubin nella cittadina di Yatta, in provincia di Hebron, cancellando le scritte religiose.

Nella provincia di Tulkarem, le forze d’intelligence hanno arrestato (per la diciassettesima volta) Mohamed Ishtewi, direttore dell'ufficio del canale satellitare al-Aqsa in Cisgiordania, dopo aver fatto irruzione in casa sua.
Le forze di sicurezza hanno arrestato Iyad Alsabei e Mohammad Hassan, facendo irruzione nelle loro case situate nel villaggio di Deir al-Ghusun.
Le forze d’intelligence hanno arrestato Ahmed Damiri, dopo essersi introdotti, dopo la mezzanotte, nella sua abitazione situata nel campo profughi di Tulkarem.

Ieri, sempre a Tulkarem, le forze d’intelligence hanno convocato decine di predicatori delle moschee e di insegnanti per interrogarli.

Nella provincia di Jenin, le forze di sicurezza hanno arrestato Suhail Arif Gelamneh (presidente del Club islamico di Jenin) irrompendo in casa sua di notte, mentre le forze d’intelligence hanno arrestato Ashraf Abu al-Hejja.

Martedì 2 giugno

Le forze di sicurezza palestinesi hanno arrestato 9 sostenitori di Hamas in Cisgiordania.

Tra i prigionieri, un padre e suo figlio, due ex detenuti nelle carceri israeliane, di cui uno liberato da solo un giorno e 3 studenti dell’università di Bir Zeit, tra cui un membro del consiglio degli studenti. Gli uomini della sicurezza hanno preso d'assalto anche il ricevimento organizzato in onore della liberazione di tre detenuti a Hebron.

Nella provincia di Ramallah, proseguono le aggressioni delle forze di sicurezza dell’Anp contro i deputati eletti nel 2006, in particolare quelli rilasciati dalle prigioni israeliane. Le forze di sicurezza hanno arrestato Mohammad Hassan Yousef (figlio del deputato prigioniero nelle carceri israeliane Hassan Youssef). Egli ricopre anche il ruolo di segretario per le Pubbliche relazioni del Consiglio degli studenti all’università di Bir Zeit.

Le forze di sicurezza hanno anche arrestato uno studente all’università di Bir Zeit, Moath Nairat, dopo un‘irruzione nella sua abitazione.

Sempre la sicurezza dell'Anp ha arrestato un altro studente dell’università di Bir Zeit, Jalal Abu Khalid, di Qalqiliya, ex detenuto.

Nella provincia di Qalqiliya, le forze di sicurezza hanno arrestato l’ex detenuto, shaikh Mohammad Akram Shrem, dopo meno di 24 ore dalla sua liberazione dalle prigioni israeliane.

Sono stati arrestati anche shaikh Hamed al-Jada’ e suo figlio Hatem al-Jada’, del villaggio di Habla, in provincia di Qalqiliya.

Le forze di sicurezza hanno fatto irruzione nella loro abitazione, picchiandoli selvaggiamente.

Nella provincia di Tulkarem, le forze di sicurezza hanno arrestato Musab al-Husari, figlio di Adnan, anche lui detenuto nelle loro carceri e Ahmad al-Matruk, irrompendo in casa loro nel campo profughi della città.

Nella provincia di Hebron, le forze di sicurezza hanno assaltato il luogo dove si stava svolgendo la cerimonia di ricevimento in onore dell'ex detenuto Rami ar-Rajub, liberato dopo 4 anni. Gli uomini della sicurezza hanno rimosso le insegne religiose e hanno arrestato Muath ar-Rajub.

Le stesse forze hanno fatto irruzione anche al ricevimento di un altro ex prigionieri, il prof. Nizar Shahada (direttore della pubblica istruzione e educazione di Hebron), liberato dopo tre anni. Stessa dinamica al ricevimento del prof. Tahsin Shawar (direttore della scuola islamica per ragazzi), liberato dal carcere israeliano dopo due anni di prigionia.  

Lunedì 1° giugno.

Le forze di sicurezza palestinesi hanno arrestato 21 sostenitori di Hamas in Cisgiordania, 4 di loro ex detenuti nelle prigioni israeliane.

Nella provincia di Qalqiliya, le forze di sicurezza hanno arrestato Ali as-Samman (fratello del combattente delle Brigate al-Qassam Mohammad as-Samman, ucciso), aggredendolo solo perché aveva esposto in auto, le foto del fratello morto.

Inoltre, hanno interrogato la signora Huda Mara'aba (moglie del martire Abd al-Nasser Al-Basha), ricoverato all’ospedale al-Aqsa di Qalqiliya, dopo le fratture al torace e l’amputazione della mano sinistra riportate a seguito degli spari delle forze di sicurezza dell’Anp durante un'incursione a casa sua. Le forze di sicurezza hanno fatto sapere che “la terranno in custodia in attesa delle indagini” e hanno vietato le visite dei suoi familiari.

Gli stessi uomini hanno anche sparato contro la sede del comune di Qalqiliya.

Nella provincia di Nablus, le forze di sicurezza hanno arrestato la signora Samah an-Nadi, del campo profughi al-Ain (moglie di un detenuto nelle carceri israeliane, Riad an-Nadi) dopo aver fatto irruzione in casa sua. Questa è la quarta volta che la signora viene arrestata e sottoposta a lunghi interrogatori.

Con un’altra azione che rivela la portata della collaborazione tra le forze di sicurezza e le forze di occupazione israeliane, gli uomini dell'Anp hanno arrestato il detenuto Baraa Abu Jaafar, del campo profughi al-Maajin, immediatamente dopo la sua liberazione dalle carceri israeliane e ancora prima che potesse arrivare casa. I servizi d’intelligence avevano arrestato suo fratello Bilal il giorno prima.

Le forze di sicurezza hanno arrestato i fratelli Mohammad e Firas Medhat al-Taher, dopo un’irruzione a casa loro, e Abdallah Abu Eisha, Hatem Aldamouni, del campo profughi al-Ain, dopo averli convocati per un colloquio. Inoltre hanno arrestato Ahmed al-Shashtari della città di Nablus.

Nella provincia di Hebron, le forze d’intelligence militare hanno convocato il giornalista Awad ar-Rajoub (corrispondente di al-Jazeera.net in Cisgiordania) e lo hanno interrogato per diverse ore. E' stato rilasciato in serata; egli si era interessato al'uccisione di Abdelmajid Dudin, comandante delle brigate al-Qassam.

Le forze di sicurezza hanno arrestato inoltre il prof. Riad al-Haribat durante il suo rientro dalla preghiera del pomeriggio. Egli era presente ai funerali del martire Abdulmajid Dudin, era uscito da un mese di prigione dopo averne trascorsi cinque nelle carceri della sicurezza palestinese.

Le forze di sicurezza preventiva di Abbas hanno arrestato Naim Muwas, di Bani Naim, facendo irruzione in casa sua, e hanno sequestrato l’ex detenuto Arafat al-Kawasmeh, sempre irrompendo nella sua abitazione.

Domenica sera, le forze d’intelligence sono entrate nella moschea al-Mujahed Abu Hayyash, nella cittadina di Dura, a Hebron, strappando le insegne  religiose e le foto dei martiri.

Nella provincia di Tulkarem, le forze di sicurezza hanno continuato ad arrestare i sostenitori di Hamas: Emad Badir, Abdulghani Taisir, Mohammad al-Jundi, Mohammad Salit, Mohammad Hanoun, Khalil Tammuni e Mahmud Tawfiq, tutti presi con incursioni violente nelle loro abitazioni.

Nella provincia di Jenin, le forze di sicurezza hanno arrestato Ibrahim Nawahda di al-Yamun (aiutante dello shaikh Ahmed Yassin, durante la sua detenzione durata 13 anni nelle carceri israeliane).

Le forze di sicurezza hanno anche arrestato l’ex detenuto Ashraf Saeed Shaaban, di al-Yamun: era uscito dal carcere israeliano due settimane fa, dopo 3 anni di detenzione.

Domenica 31 maggio

Le forze di sicurezza dell’Anp hanno arrestano 38 sostenitori di Hamas in Cisgiordania.

Dopo l'assassinio dei comandanti delle brigate al-Qassam nella città di Qalqiliya (Mohammad as-Samman e Mohammed Yasin), le forze di sicurezza dell’Anp hanno effettuato una serie di arresti tra sostenitori del movimento di resistenza islamica Hamas in Cisgiordania, prendendo almeno 38 persone.

Nella provincia di Tulkarem, le forze di sicurezza dell’Anp hanno arrestato numerosi sostenitori di Hamas, tra cui Ramzi Naaluh (imam della moschea Younis nel quartiere nord di Tulkarem), Raed Qozah (imam della moschea al-Shuhada), Sufyian Stiti, Isam Dameri, Mohammad Dameri, Khalid Zeidan, Murad Shehab, Ahmed Shehab, Hatem Yassin, Abdellatif Abu Khmish, Ahmed Odwan, Eyhab Abu Lifa, Muhannad Al-Shaer, Mutasem Shilbaya.

 

Le forze di sicurezza hanno anche arrestato Abderrahman al-Jitawi, Ammar Jallad, Mohammad Sharqiyah, Qusay Esafarini e Ammar Kaddumi, dopo aver fatto irruzione nelle loro case, di notte.

Infine, hanno arrestato anche uno studente universitario, Muawiyah al-Shalibi, dopo un'irruzione nella sua abitazione, nel villaggio di Atil.

Nella provincia di Hebron, le forze di sicurezza hanno assaltato la cittadina di Dura, a sud, hanno fatto irruzione nella casa del martire Abdelmajid Dudin, e hanno arrestato un certo numero di sostenitori di Hamas presenti ai funerali.

Hanno catturato per la seconda volta il prof. Mohammad al-Awawdeh, direttore della scuola as-Sadiq, membro dell’associazione di Carità islamica, l’ex prigioniero Walid Amro, liberato da meno di un mese dalle carceri israeliane, Ali Amro e Osama Shahin.

Le forze di sicurezza preventiva hanno arrestato il prof. Fawwaz Abu Ermelah, shaikh Hazem Mujahed (imam della moschea della zona), ex detenuto, e Ziad Aldrabia, di al-Hadab.

Nella provincia di Nablus, le forze di sicurezza preventiva hanno sequestrato Islam Iqteshat (ex detenuto nelle prigioni di Abbas e in quelle israeliane) e Amid Elewi.

Hanno arrestato inoltre il giovane Thaer Najm, dopo averlo convocato per un interrogatorio, Islam al-Khalili al suo ritorno dalla Giordania, e Bilal Abu Jaafar, studente all’università an-Najah, mentre suo fratello veniva liberato dalle prigioni israeliane.

Nella provincia di Salfeet, le forze di sicurezza hanno arresto Saed Sadiq Asi (per la sesta volta), del villaggio Qrawet Bani Hassan, a ovest della città.

Durante un precedente arresto e cinque mesi di torture, era stato colpito da infarto.

I servizi d’intelligence hanno arrestato Atiyyah Rebhi Asi, residente nello stesso villaggio, dopo aver fatto irruzione in casa sua, di notte.

Nella provincia di Jenin, le forze di sicurezza preventiva hanno arrestato Allam Saba’neh e Mahmud Qawasmeh, di Qabatiya, a sud della città, dopo averli convocati per un colloquio.

Sabato 30 maggio, nella provincia di Qalqiliya, hanno arrestato lo studente universitario Ahmed Yousef, del villaggio di Azzun, dopo una violenta incursione in casa sua.

Nella provincia di Tubas, le forze di sicurezza hanno arrestato Ahmed Salah Bu-Erra: era uscito il giorno prima dalle prigioni dei servizi segreti.

Nella provincia di Gerico, le forze di sicurezza dell’Anp hanno convocato numerosi sostenitori di Hamas per interrogarli, trattenendoli per ore in pessime condizioni.

 

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