L’ANP rifiuta le dichiarazioni americane sul muro di al-Buraq

Ramallah – PIC. L’autorità palestinese (ANP) ha rinnovato il proprio rifiuto rispetto a eventuali spostamenti dei confini di Gerusalemme o del suo status storico e religioso.

In un comunicato stampa divulgato sabato, il portavoce dell’ANP, Nabil Abu Rudeina, ha respinto le dichiarazioni della Casa Bianca sul riconoscimento del muro di al-Buraq come una “parte di Israele”.

Abu Rudeina ha dichiarato: “Queste posizioni confermano ancora una volta che l’amministrazione americana attuale è completamente al di fuori del processo di pace.

“Continuare in questa direzione, riconoscendo Gerusalemme come capitale di Israele e trasferendo l’ambasciata americana nella città santa, o ancora, decidendo unilateralmente su questioni relativa alla soluzione finale, rappresenta una violazione della legittimità internazionale e il riconoscimento dell’occupazione. Ciò è inaccettabile e da condannare”.

Un alto funzionario dell’amministrazione Trump, Mike Jens, ha dichiarato ai giornalisti, prima del viaggio del presidente in Medio Oriente: “Gli Stati Uniti considerano il muro del pianto (della moschea di al-Aqsa) come parte di Israele nell’ambito dell’accordo finale tra gli Israeliani e i Palestinesi”.

Traduzione di Chiara Parisi

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