L’Anp sospende al-Jazeera in Palestina: ‘Incitava contro la dirigenza di Ramallah’.

Ramallah – Infopal. Il ministero dell’Informazione nel governo di Salam Fayyad, oggi ha reso noto che l'Autorità nazionale palestinese ha deciso di denunciare il canale satellitare al-Jazeera e di sospendere i lavori dell'ufficio in Cisgiordania, perché “istigava contro l’Olp e l’Anp”.

Il ministero, in un comunicato stampa di cui il corrispondente di Infopal.it ha ricevuto una copia, ha dichiarato che “Al-Jazeera, da tempo, sta dedicando grande spazio all'istigazione contro l’Olp e l’Anp. Nonostante le ripetute richieste che invitavano a trattare con imparzialità le questioni palestinesi e a essere equilibrati nelle posizioni sulle questioni interne palestinesi, la tv ha continuato. L'ultima provocazione è stata quella di ieri, con la pubblicazione di notizie false”.

E ha aggiunto: “Sulla base di quanto precede e al fine di tutelare gli interessi del nostro popolo, l'Anp ha deciso di rivolgersi al Tribunale e di sospendere i lavori dell’ufficio di al-Jazeera in Palestina, in attesa della decisione da parte della magistratura”.

In quello che appare come un esercizio di pura retorica, il ministero ha sottolineato che l’Anp “ribadisce il proprio impegno per la libertà di stampa e dei mezzi d’informazione, responsabili e neutrali, in Palestina, e si aspetta che tutti i media operanti in Palestina, lavorino in conformità con gli interessi nazionali del popolo palestinese e lo Stato di diritto”.

Sembra che tale decisione sia giunta a seguito della messa in onda, ieri, dell'intervista al leader politico di Fatah, Farouq Qaddoumi, che ha accusato il presidente dell'Anp, Mahmoud Abbas, di coinvolgimento nell'assassinio di Yasser Arafat.

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