L’API condanna violazioni israeliane ad al-Aqsa

Roma. L’Associazione dei Palestinesi in Italia disapprova i continui assalti da parte dell’esercito israeliano sulla moschea Al Aqsa a Gerusalemme e il mancato rispetto della sacralità del luogo attraverso la chiusura della moschea per la prima volta dopo 50 anni.
Il presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia Mohammad Hannoun afferma che questi assalti da parte di Israele sui luoghi sacri della città debbano essere condannati fermamente da parte di tutti.
Hannoun chiede l’intervento dei governi arabi e occidentali per la protezione delle sacralità musulmane e cristiane che stanno subendo un’operazione di giudaizzazione studiata.
Hannoun sottolinea fortemente il rispetto della sacralità della città di Gerusalemme per i musulmani in generale è per i palestinesi in modo particolare e che i provvedimenti che il governo israeliano sta intraprendendo porteranno a gravi conseguenze per tutta la zona mediorientale.
Inoltre richiede Hannoun la possibilità a tutti i palestinesi di visitare la moschea Al Aqsa e di fermare la politica discriminatoria del governo israeliano che vieta a gran parte dei palestinesi di pregare dentro Al Aqsa concedendo particolari permessi.
Il presidente dell’API afferma che tutti i palestinesi nel mondo sono al fianco dei loro fratelli di Gerusalemme per la difesa del Aqsa e che sono a completa disposizione per il supporto morale e materiale contro la politica di spopolamento che si sta attuando nei loro confronti.
E infine, conclude Hannoun dicendo che la chiusura della moschea Al Aqsa per due giorni consecutivi è un segnale notevole di cambiamento storico sin dal 1967 e chiede di fermare qualsiasi provvedimento volto a mutare i simboli di Gerusalemme e della città vecchia in seguito all’ultima sentenza dell’Unesco in quanto la moschea Al Aqsa e la città vecchia sono di diritto storico solo ai palestinesi.

Roma, 15 luglio 2017
Associazione dei Palestinesi in Italia

© Agenzia stampa Infopal
E' permessa la riproduzione previa citazione della fonte "Agenzia stampa Infopal - www.infopal.it"