“L’assalto israeliano contro Gaza ha avuto l’obiettivo di distruggerne l’economia”

Memo. Molti lavoratori disoccupati stanno affrontando l’impossibilità di sostenere le proprie famiglie, e i proprietari di aziende non possono ricevere gli indennizzi per le loro perdite. I materiali da costruzione non possono entrare nella Striscia in quanto ogni ingresso è bloccato da Israele.

I risultati  dei danni dell’offensiva israeliana contro Gaza nell’operazione “Protective Edge” ha duramente colpito i settori industriale e commerciale di Gaza. I 51 giorni di offensiva con aerei F-16, bombardamenti di artiglieria e missili di terra, ha provocato danni significativi non solo a livello umano e alle infrastrutture, ma anche alle condizioni di vita di un grande numero di gazawi, che sono rimasti disoccupati.

Oltre 500 strutture chiave e strategiche sono state distrutte nell’aggressione, così come oltre 2.800 piccole e medie imprese che rappresentano la maggioranza dell’economia di Gaza. Le perdite ammontano a oltre 540 milioni di dollari, tre volte le perdite dell’operazione israeliana Piombo Fuso, lanciata nel’inverno 2008-2009.

L’obiettivo dell’aggressione è stato causare la distruzione dell’economia della Striscia di Gaza e rendere più profonda la crisi economica attraverso le perdite finanziarie ai proprietari delle strutture.

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