Le conclusioni del Tribunale Russell sulla Palestina (sessione di Barcellona, marzo 2010)

Agenzie, Press tv – Barcellona. La prima sessione del Tribunale Russell sulla Palestina (RTP), che indaga sui crimini israeliani contro la popolazione palestinese, ha stabilito che a tale riguardo l'UE non si è affatto attenuta né al diritto internazionale né alle stesse leggi europee, in particolare, per quanto concerne la protezione e il rispetto dei diritti umani dei palestinesi.

Mairead Corrigan Maguire, premio Nobel per la pace, nella tre giorni tenutasi nella città catalana, ha elencato le violazioni del diritto internazionale commesse dal regime di Tel Aviv: “Tra le più gravi infrazioni, vi sono la chiusura dei confini con Gaza, la restrizione della libertà di movimento dei suoi abitanti, la privazione del diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi nella loro terra d'origine, l'impedimento dell'accesso alle risorse naturali del territorio, in primis l'acqua”.

Considerata la dimensione discriminatoria di queste misure, Israele ha stabilito nell'area uno “Stato dell'apartheid”, ha detto la Meguire.

Israele viola i diritti di proprietà e limita la libertà di movimento dei palestinesi con la costruzione del Muro in Cisgiordania.

Gli attivisti presenti alla sessione del Tribunale hanno inoltre affermato che il regime di Tel Aviv impedisce il diritto di vivere della Nazione palestinese assassinandone continuamente i dirigenti.

Dalla sessione del RTP è anche emersa la convinzione che l'UE è complice di Israele nel commettere i suoi orrendi crimini.

Come al tempo del Sud Africa dell'Apartheid, quando una minoranza bianca opprimeva la maggioranza nera, Israele esercita un totale controllo sulle vite dei palestinesi. I partecipanti alla sessione hanno perciò invitato i Paesi europei – specialmente Francia, Germania e Romania – a non vendere più armi a Israele, così come hanno chiesto un divieto sull'importazione di merci israeliane prodotte nelle terre palestinesi occupate.

Il RTP si articola in quattro sessioni. Alla fine del 2010 una sessione a Londra esaminerà la complicità delle corporation nell'esercizio delle violazioni israeliane del diritto internazionale.

A metà del 2011, una sessione in Sud Africa prenderà in esame l'apartheid in Israele.

La sessione finale, che si terrà negli Stati Uniti sempre il prossimo anno, studierà il ruolo di Washington nell'ONU e valuterà gli strumenti migliori per affrontare le violazioni del diritto internazionale.

L'RTP esorta dunque l'Unione Europea e ciascuno Stato membro ad imporre sanzioni ad Israele, utilizzando mezzi diplomatici, commerciali e culturali affinché finisca l'impunità di cui esso gode da decenni. Se l'UE non dovesse avere il coraggio d'intraprendere queste misure, devono essere i cittadini europei – afferma il RTP – ad esercitare le necessarie pressioni su di essa, utilizzando strumenti appropriati, per spingerla all'azione.

Qui le conclusioni del Tribunale:
http://www.facebook.com/l/1cfc0;www.russelltribunalonpalestine.org/article-findings-first-session-of-russell-tribunal-on-palestine-barcelona-session-45974035.html

Contatti: Russel Tribunal on Palestine Co-ordinator Frank Barat 0044 771 8998 695 russelltribunal@yahoo.co.uk

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