Le detenute della prigione di Hasharon continuano la protesta contro le telecamere di sicurezza

PIC. Le donne palestinesi detenute nella prigione di Hasharon insistono, per il 34° giorno consecutivo, nel rifiutarsi di uscire per l’ora d’aria nel cortile della prigione come protesta per la riattivazione delle telecamere di sicurezza interne.

Secondo la Società per i Prigionieri Palestinesi (PPS), le detenute hanno rifiutato ogni proposta suggerita dall’amministrazione della prigione, tra cui la promessa di guardare le registrazioni delle telecamere solo in caso di incidente e di tenerle spente per due ore al giorno.

In base a quanto riportato dalla PPS, le telecamere di sicurezza nella prigione vennero oscurate diversi anni fa dopo che alcune detenute protestarono per la presenza delle stesse all’interno delle loro sezioni.

Tuttavia, di recente sono state rimesse in funzione dall’amministrazione i primi di settembre su richiesta di una commissione nominata dal ministro della sicurezza israeliano, Gilad Erdan, recatosi in visita alla prigione.

Ci sono ancora 34 donne palestinesi detenute nella prigione di Hasharon e 20 in quella di Damon.

Traduzione per InfoPal di Giulia Zeppi

tag: , ,

© Agenzia stampa Infopal
E' permessa la riproduzione previa citazione della fonte "Agenzia stampa Infopal - www.infopal.it"