Le donne palestinesi partecipano alla Grande Marcia per il Ritorno

Gaza – PIC. In prima linea, le donne coraggiose di Palestina vogliono lasciare la loro impronta nella Grande Marcia per il Ritorno a est della Striscia di Gaza, contro l’arroganza e il terrorismo delle forze armate israeliane che osano sparare a sangue freddo e con premeditazione.

Decine di donne hanno sfilato per far fronte all’oppressione dell’occupazione e affermare la loro determinazione nella Grande marcia per il Ritorno.

Queste donne coraggiose hanno avanzato sventolando la bandiera palestinese, confrontandosi direttamente con le forze armate che lanciavano gas lacrimogeni, flash-ball, pallottole e tentavano, invano, di reprimere la volontà pacifica dei civili palestinesi.

Molte donne hanno insistito per state alla testa della manifestazione, nonostante le forze armate lanciassero proiettili che colpivano e ferivano.

Secondo il ministero della Salute, 243 donne e ragazze sono state ferite da pallottole e bombe israeliane nella Striscia, impegnate nella lotta per la libertà.

Le donne palestinesi continuano a partecipare attivamente in tutte le attività e eventi della Grande Marcia per il Ritorno, per il 4° venerdì consecutivo chiamato “venerdì dei martiri e dei prigionieri”. Le donne non si arrenderanno fino a che i loro obiettivi saranno raggiunti e potranno ritornare nelle loro case da dove i rifugiati furono espulsi con la forza dai sionisti, con l’aiuto dei Paesi occidentali, in particolare il Regno Unito.

Traduzione per InfoPal di Chiara Parisi

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