Le forze armate israeliane distruggono un villaggio palestinese

Imemc. Le forze armate israeliane hanno demolito un intero villaggio nella Valle del Giordano dopo averlo dichiarato parte di una zona militare chiusa.

Le forze di occupazione israeliane hanno distrutto, lunedì mattina, un intero villaggio della Valle del Giordano dopo che la maggior parte dei suoi abitanti aveva lasciato il villaggio in quanto l'Amministrazione Civile ha tagliato l'ultima fonte rimasta di approvvigionamento d'acqua, secondo quanto riportato dal quotidiano “Haaretz”.

Cinquantacinque edifici del villaggio di Farasiya sono stati distrutti dalle forze israeliane, lasciando 120 agricoltori, lavoratori e le rispettive famiglie senza casa.

Gli israeliani hanno affermato di aver preannunciato l'azione di 'sfratto' dichiarando l'area “zona di scontri armati”, e di non aver ricevuto alcun appello di contestazione a tale dichiarazione.

I residenti della zona sono soprattutto pastori e operai che lavorano nelle terre del vicino villaggio di Tubas.

Quest'azione rappresenta il culmine di una serie di politiche attuate da Israele per 'strozzare' la popolazione privandola dell'acqua, spingendola, infine, a lasciare la propria terra. Qualche anno fa l'esercito ha distrutto una conduttura che i residenti avevano disposto per portare acqua da una piccola fonte che si trova nelle vicinanze alle loro fattorie, e per procurarsi acqua da bere.

L'anno scorso era stato vietato ai residenti della zona di allacciarsi ai pozzi costruiti dalla società dell'acqua Mekorot. Da quel momento essi hanno cominciato a pompare acqua salata verso la superficie per il loro bestiame, e a procurarsi acqua per uso domestico con autocisterne, finché, un mese fa, l'Amministrazione Civile non ha confiscato le pompe.

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