L’economia palestinese si contrae del 4,9% nel primo trimestre del 2020

Quds Press. Dati ufficiali hanno mostrato che il prodotto interno lordo palestinese è diminuito del 4,9% nel primo trimestre del 2020, rispetto all’ultimo trimestre del 2019.

L’Ufficio centrale di statistica dell’Autorità palestinese martedì ha dichiarato che il PIL si è contratto del 4,6% in Cisgiordania e del 6,1% nella Striscia di Gaza durante il primo trimestre del 2020.

Il calo più significativo durante il primo trimestre è stato registrato in agricoltura, silvicoltura e pesca (9%), nelle attività estrattive e manifatturiere, nel settore idrico ed elettrico (9%), nelle costruzioni (21%) e nel settore delle informazioni e comunicazioni (5%).

Le statistiche palestinesi affermano che il prodotto interno lordo, su base annuale, si è contratto del 3,4% rispetto al primo trimestre del 2019.

In Cisgiordania il valore del prodotto interno lordo nel primo trimestre del 2020 è stato di 3,150 miliardi di dollari, mentre nella Striscia di Gaza è stato di 670 milioni di dollari.

Il PIL pro capite in Palestina ha raggiunto 802 dollari nel primo trimestre, registrando un calo del 6% rispetto al quarto trimestre del 2019.

L’economia palestinese non si era ancora ripresa dalla crisi di liquidità (in relazione ai “fondi di compensazione”, le tasse che l’occupazione israeliana raccoglie per l’ANP, ndr) che aveva colpito i suoi indicatori economici da febbraio 2019 fino all’inizio di ottobre quando è sopraggiunta la crisi del Coronavirus.

Il governo israeliano raccoglie le entrate fiscali palestinesi per conto dell’Autorità sulle importazioni di quest’ultima da Israele e dall’estero, in cambio di una commissione del 3%.

La media dei fondi di compensazione è di circa 200 milioni di dollari al mese, da cui Israele detrae circa 40 milioni di dollari, il costo dei servizi importati dai palestinesi, in particolare l’elettricità.

Le entrate di compensazione rappresentano circa il 63% del totale delle entrate pubbliche palestinesi.

Pur ricevendo tali fondi, l’Autorità palestinese sta affrontando una forte riduzione delle entrate a causa dell’interruzione delle attività economiche dovuta alla pandemia del Coronavirus, inclusa una diminuzione degli stessi fondi di compensazione a causa di un calo del 50% delle importazioni e dei consumi negli ultimi tre mesi.

Traduzione per InfoPal di Sara Zuccante

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