Lega Araba accoglie rapporto ONU che accusa Israele di crimini di guerra contro palestinesi

Cairo-WAFA. Giovedì, la Lega Araba ha accolto con “felicità” i risultati di un rapporto delle Nazioni Unite secondo il quale le forze israeliane potrebbero aver commesso crimini di guerra per l’uccisione di palestinesi nei Territori occupati.

Il Segretario generale aggiunto della Lega Araba per la Palestina ed i Territori arabi occupati, Sa’id Abu Ali, ha affermato che i risultati riflettono l’equità del diritto internazionale umanitario e della legge internazionale sui diritti umani, che classificano le violazioni israeliane in atto come crimini di guerra o crimini contro l’umanità.

In una dichiarazione, il segretario ha invitato la comunità internazionale a dare seguito agli importanti risultati di questo rapporto e a concentrarsi sul principio della responsabilità, chiedendo che i responsabili delle violazioni e dei crimini commessi quotidianamente contro il popolo palestinese siano identificati.

Ha sottolineato l’importanza e la necessità di fornire protezione internazionale al popolo palestinese, nonché di porre fine all’occupazione e creare uno stato palestinese indipendente nei Territori occupati nel 1967, con Gerusalemme come capitale.

Un rapporto della Commissione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite sulle proteste nei Territori palestinesi occupati ha descritto come crimini di guerra l’uccisione di manifestanti palestinesi, da parte dell’esercito israeliano, sul confine tra Gaza ed Israele.

La Commissione è stata incaricata dal Consiglio per i diritti umani, nel maggio 2018, di indagare su tutte le violazioni e gli abusi israeliani del diritto umanitario internazionale e delle leggi internazionali nei Territori palestinesi occupati, nel contesto delle proteste della Grande Marcia del Ritorno, iniziate a Gaza il 30 marzo 2018.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

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