Legal Action group per la Freedom Flotilla.

Di Angela Lano, da Istanbul.

Questa mattina il gruppo di avvocati della Freedom Flotilla (Legal Action group) ha organizzato una conferenza stampa a Istanbul per informare media, membri della Flottiglia e cittadini delle azioni legali in corso contro lo stato israeliano, a seguito del brutale attacco alla missione umanitaria avvenuto il 31 maggio scorso. Attacco che ha provocato la morte di 9 persone, il ferimento di oltre 50 – molte delle quali sottoposte a tortura – e il sequestro e imprigionamento di centinaia e centinaia tra attivisti, medici e giornalisti.

Il Legal Action group si compone di una rappresentanza di circa 60 avvocati di 33 Paesi del mondo, ma sono oltre 200 quelli coinvolti nella difesa dei membri della Flotilla, tra cui diversi italiani.

“Ieri, 15 luglio, ci siamo riuniti come avvocati di tutte le vittime –  ha dichiarato il pool di legali – per intraprendere azioni contro l'assalto israeliano avvenuto in acque internazionali contro una flotta umanitaria. Noi lavoreremo insieme per ristabilire le regole delle leggi internazionali e nazionali che sono state violate da Israele. Svilupperemo un nuovo punto di vista per la comprensione delle leggi internazionali, basate su principi e valori universali e indipendenti da ogni tipo di linea politica, religiosa o nazionale.

“La Flotilla era composta soltanto da civili, il cui unico scopo era portare aiuti umanitari alla Gaza assediata. Ecco perché è inevitabile per noi avvocati con principi e con una visione alta della legge collaborare contro le atrocità a cui è andata incontro gente rispettabile.

“Ci teniamo a precisare che questo processo è una lotta legale per un tema umanitario. Vogliamo che persone che si ritengono superiori alla legge e la cui posizione è sopra a ogni valore umano accettino le regole legali universali”.

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